DE' FOSCHERARI

Michele Zaza
Segreto cosmico
14 dicembre - 14 maggio

La video-installazione site specific Segreto cosmico (2018) e le due installazioni storiche Universo estraneo (1976) e Cielo abitato (1985) restituiscono un importante atto visivo sul tema dello spazio cosmico e della ricerca dell’alterità di Michele Zaza. Dall’ipotesi di un “universo” alternativo al quotidiano mediante l’astrazione delle molliche di pane sulla parete, a formare un campo di corpi ed elementi celesti, e il motivo delle bolle di sapone soffiate dal padre e dal figlio (Universo estraneo), si passa alle immagini dei volti dell’artista e di sua moglie che, in Cielo abitato, si identificano con il cielo, diventando essi stessi dei corpi celesti - il bianco e il blu sintetizzano il cielo, mentre le pose rispondono al motivo della rotazione e moto dei pianeti, al movimento del cosmo – fino a una ipotesi più recente (Segreto cosmico) dove il cosmo inventato, immaginato attraverso l’elaborazione e trasfigurazione degli elementi della vita, si configura con la profondità del video-ritratto su una sagoma a cuspide dipinta direttamente sulla parete, accompagnata da segni astratti tracciati con molliche di pane, non più fotografate ma presentate nella loro concretezza. Nel passaggio tra un’opera e l’altra, dal 1976 al 2018, le atmosfere chiaroscurali si accentuano e la composizione degli elementi (foto, scultura, video, intervento su parete) acquista la valenza di un tempo in divenire. Un continuo movimento irrisolto, come appunto la vita cosmica.

La mostra, concepita da Michele Zaza per la Galleria De Foscherari, crea un dialogo tra momenti diversi, da cui emergono alcune questioni centrali del percorso dell’artista, il suo pensiero e la sua poetica. Il titolo della recente video-installazione allestita negli spazi della galleria dà il titolo alla mostra, esempio di simbiosi e osmosi tra arte e vita, astrazione ed esperienza, materia e spirito, spazio di un nuovo e diverso universo, mentale e immaginifico.

Michele Zaza 
Segreto cosmico
14 December - 14 May

The site-specific video installation Segreto cosmico (Cosmic Secret, 2018) and the two historic installations Universo estraneo (Foreign Universe, 1976) and Cielo abitato (Inhabited Sky, 1985), convey the artist’s compelling visual investigation into the theme of cosmic space and the search for alterity. Moving from the hypothesis of an alternate “universe,” with bits of bread abstractly arranged on the wall to form a field of heavenly bodies and astronomical elements, we travel on through images of soap bubbles blown by father and son (Universo estraneo) and the faces of the artist and his wife (in Cielo abitato). These, too, become celestial objects: the white and blue evoke the sky, while the poses suggest planetary rotation and orbit and the movement of the cosmos. In the end, we come to the more recent hypothesis of Segreto cosmico, where the cosmos is reimagined through the transformation and transfiguration of elements from life. It takes shape in the third dimension that a video portrait creates within a cuspid shape painted directly on the wall, accompanied by abstract signs made out of bread, which are no longer photographed but rather presented in tangible form. The transition from work to work, from 1976 to 2018, only accentuates the play of light and shadow, and the composition of different elements (photography, sculpture, video, wall installation) takes on the sense of a movement through time. It is a constant, unresolved movement, like the life of the cosmos itself.

This exhibition, conceived by Michele Zaza for Galleria de’ Foscherari, forges a dialogue between different points in time that highlights questions central to the artist’s career, philosophy and approach. The exhibition takes its title from the recent video installation made for the gallery space, which expresses the symbiosis and osmosis between art and life, abstraction and experience, matter and spirit: a new, different universe of the mind and of the imagination.

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