GALLLERIAPIU

Ivana Spinelli
Contropelo

Contropelo è la seconda personale di Ivana Spinelli negli spazi di GALLLERIAPIU. La mostra si inserisce nel progetto Zig Zag Protofilosofia, percorso di ricerca intorno al “linguaggio della Dea” che raccoglie gli studi dell’archeologa e linguista lituana Marija Gimbutas. Sulla traccia dei precedenti Global Pin-Up (2012) e Minimum (2015-ongoing), anche in Zig Zag Protofilosofia a un periodo di studio, analisi e approfondimento del tema ha fatto seguito una restituzione plurima che include performance, scultura, oggetto e libro d’artista. Contropelo si configura come uno spazio di attenzione in cui oggetti scultorei mobili e sacche-contenitori si propongono di far riemergere un sistema di valori e di segni che non smettono di abitare il nostro inconscio, portando nel presente l’eco della società Gilanica diffusa nel neolitico in tutta l’antica Europa. Una civiltà egualitaria matrilineare e pacifica durata più di 3.500 anni, prima che si affermasse il sistema sociale e il pensiero filosofico su cui fondiamo la nostra immagine del mondo. Una proto-filosofia per “pettinare la storia contropelo” (Martino Doni). Ivana Spinelli si appropria mediante la (ri)scrittura e la (ri)progettazione di un linguaggio arcaico e futuribile allo stesso tempo, fatto di figure semplici e di tratti iconici che provvede a diffondere in molteplici canali: dalla stampa su tessuto alle forme lignee, dall’inchiostro su carta a una App per smartphone. La mostra è curata da Claudio Musso, al cui contributo teorico si uniscono gli approfondimenti di Elisa Del Prete e Cecilia Canziani.

Ivana Spinelli
Contropelo

Contropelo is the second solo show by Ivana Spinelli at GALLLERIAPIU. The exhibition is part of the project Zig Zag Protofilosofia, a research path on “the language of the Goddess” which gathers the studies of the Lithuanian archaeologist and linguist Marija Gimbutas. Following the previous projects Global Pin-Up (2012) and Minimum (2015-ongoing), Zig Zag Protofilosofia is the result of a period of study, analysis and in-depth investigation of the theme followed by a multiple output including performance, sculpture, object and artist’s book. Contropelo consists of a space in which mobile sculptural objects and bags-containers aim to make a system of values and signs, that has never stopped living in our subconscious, to re-surface, bringing into the present the echo of the Gilanic society widespread during Neolithic Age throughout ancient Europe, an egalitarian, matrilineal and peaceful civilization that lasted for more than 3.500 years, before the social system and the philosophical thought, on which we base our image of the world, was established. A proto-philosophy to “comb the history against the grain” (Martino Doni). Ivana Spinelli appropriates through (re)writing and (re)design an archaic and futuristic language, made of simple figures and iconic traits, that she spreads through multiple channels: from printing on fabric to wooden forms, from ink on paper to an App for smartphones. The exhibition is curated by Claudio Musso, whose theoretical contribution is supplemented by insights from Elisa Del Prete and Cecilia Canziani.

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