METRONOM

Nature in Play è una mostra collettiva con opere di Andrea Botto, Olaf Breuning, Elena Aya Bundurakis, Christto & Andrew, Martina della Valle, Mark Dorf, Sanna Kannisto, Daniele Marzorati, Andrea Pertoldeo, Marco Signorini, Tilo & Toni. Gli artisti riflettono sulle possibilità di rappresentazione della natura e del paesaggio fornite dalla fotografia. Con la leggerezza che è tipica del gioco, i lavori mostrano un rinnovato impulso della fotografia a osservare la natura che mescola riferimenti alla cultura pop e atmosfere “pure”. Depurato da ogni eccesso pittoresco, lo sguardo fotografico torna a occuparsi della bellezza naturale con un approccio inedito. Pertoldeo mostra un modo di godere della natura che diventa piacere visivo e quasi fisico. Marzorati mostra differenti modalità di raccontare il paesaggio che lasciano lo spettatore libero di inserirsi nella narrazione e diventarne protagonista. Bundurakis accompagna lo spettatore quasi per mano a toccare la parte più intima degli esseri viventi. Della Valle crea architetture vegetali per riflettere sulla vegetazione urbana delle aree periferiche. Dorf esplora le interazioni tra società, digitale e natura; come in un laboratorio Kannisto allestisce un palcoscenico teatrale i cui protagonisti sono uccelli e piante del paesaggio della Finlandia, suo paese d’origine. Signorini intesse un racconto del paesaggio tramite elementi provenienti dal linguaggio digitale. Nel lavoro di Christto & Andrew la natura appare in una proiezione futura in cui gli elementi vegetali vengono irrimediabilmente segnati da tracce della società umana. Tilo & Toni recuperano canoni tipici del romanticismo tedesco per rileggere il rapporto tra uomo e natura in chiave contemporanea. Botto fotografa frammenti di natura esplosi in un ambiente rarefatto e quasi impalpabile. Infine, la pratica di Breuning ci mostra quanto la relazione fra uomo e natura sia metaforica: ciò che questi hanno in comune è anche ciò che li distingue - e viceversa.

Nature in Play is a collective exhibition which includes works by Andrea Botto, Olaf Breuning, Elena Aya Bundurakis, Christto & Andrew, Martina della Valle, Mark Dorf, Sanna Kannisto, Daniele Marzorati, Andrea Pertoldeo, Marco Signorini, Tilo & Toni. The artists reflect on possible ways of representing nature and landscape through photography. Charming and playful, the works display a renewed impulse to use photography to observe nature, an impulse that combines references to pop culture and ‘pure’ atmospheres. Freed from the excess of picturesque, the photographic gaze returns to natural beauty in an original, never-seen-before way. Pertoldeo reveals a way of enjoying nature that turns into visual and almost physical pleasure. Marzorati presents different ways of narrating the landscape that leave the viewer free to enter the narrative and take on the role of its protagonist. Bundurakis accompanies the viewer, almost taking her by the hand, to touch the most intimate part of living beings. Della Valle creates vegetal architectures to reflect on urban vegetation of peripheral areas. Dorf explores the interactions between society, the digital domain and nature; as in a laboratory, Kannisto constructs a theatrical stage on which the performers are the birds and plants of Finland, his native country. Signorini tells a story of the landscape through elements stemming from digital language. In Christto & Andrew's work, nature is projected in a future in which flora is irreparably marked by traces of human society. Tilo & Toni look back at the canons of German Romanticism to re-read the relationship between man and nature with a contemporary perspective. Botto photographs fragments of nature exploded in a rarefied and near impalpable environment. Breuning's practice shows us how metaphorical the relationship between man and nature is: what they have in common is also what distinguishes them - and vice versa.

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