NICOLA PEDANA

Prima di entrare in lockdown a causa del Covid-19 la galleria Nicola Pedana aveva appena chiuso la mostra personale dell’artista Paolo Bini dal titolo Luce, un progetto realizzato appositamente per gli spazi della galleria. Le opere in mostra sono state elaborate successivamente a un progetto di ricerca che l’artista ha svolto presso l’ISCP - International Studio & Curatorial Program di New York, nella primavera del 2019. La città americana, culla di idee e di novità sullo stato attuale dell'arte contemporanea, ha consentito all’artista l’inserimento di un nuovo elemento nel suo personale alfabeto pittorico. In contrasto con le sue produzioni più riconoscibili, Bini ha lavorato su matrici monocromatiche tendenti al bianco, al grigio e al nero con rari accenni di colore, utilizzando il supporto olografico, scoperto a New York. Sono opere che vivono di luce, in grado di modificarsi a seconda della sua inclinazione e del punto di vista dell’osservatore; è la luce stessa a creare l’effetto policromo, non il colore. Questa nuova tipologia di lavoro viene presentata al pubblico per la prima volta in Italia e consente di mostrare l’evoluzione artistica di Paolo Bini in un dialogo con il mezzo pittorico tanto costante quanto eclettico. Una sua opera appartenente al nuovo filone ma dal taglio performativo, dal titolo Trovo luce, è stata da poco presentata a New York durante una performance proprio presso l’ISCP. A Caserta saranno presentati una selezione di dipinti realizzati con supporti olografici, un’opera-ambiente tridimensionale e un wall painting, opere che ripercorrono il contatto di Bini con New York e allo stesso tempo sanciscono la consolidata collaborazione tra l’artista e la galleria.

Before entering lockdown due to Covid-19, Nicola Pedana gallery had just closed the personal exhibition of artist Paolo Bini titled Luce, a project created specifically for the gallery spaces. The works on display were developed after a research project that the artist carried out at the ISCP - International Studio & Curatorial Program in New York, in the Spring of 2019. The american city, cradle of ideas and novelties on the current state of contemporary art, has allowed the artist to add a new element to his personal pictorial alphabet. In contrast to his most recognizable productions, Bini worked on monochromatic tableaux tending to white, gray and black with sparse hints of color, using the holographic support, discovered in New York. These are works that live on light and change according to its inclination and the observer’s point of view; it is the light itself that creates the polychrome effect, not the color. This new type of work is presented to the public for the first time in Italy and allows to show the artistic evolution of Paolo Bini in a dialogue with the pictorial medium that is as constant as it is eclectic. A work belonging to the new series, but with a performative approach, titled Trovo luce, was presented recently in New York during a performance at the ISCP. A selection of paintings on holographic support, a three-dimensional ambient work and a wall painting will be presented in Caserta, tracing Bini’s contact with New York and, at the same time, confirming the long-term collaboration between the artist and the gallery.

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