UMBERTO DI MARINO

La Galleria Umberto Di Marino è lieta di presentare il quarto episodio del nuovo ciclo Visto da qui, dedicato a Santiago Cucullu (Buenos Aires, 1969) dal titolo Antifa Psychelica. Da sempre impegnato in un'analisi originale dei processi di decostruzione estetica, l'artista di origine argentina basa la sua ricerca sullo smascheramento dei meccanismi legati alla globalizzazione, che si è imposta come fenomeno caratterizzante della società occidentale contemporanea . La rapidità con cui essa si sta estendendo su larga scala, favorita dalla potenza dei mass-media, ha provocato un abbassamento della soglia d'attenzione. La progressiva mancanza di senso critico e la perdita dell'individualità hanno portato Santiago Cucullu a innescare dei corto-circuiti visivi, al fine di scuotere il pubblico dal proprio torpore intellettuale, spingendolo a considerare diversi punti di vista di una storia sia personale che collettiva. Presentate per la prima volta in galleria, le tre opere scelte - Antifa Psychelica, 2008, Pink Pirate Faerie, 2009 e Untitled, 2005 - ancora oggi rimarcano vigorosamente la necessità di un dibattito riguardo i meccanismi e le istanze della globalizzazione in realtà come quelle sudamericane. La mostra è stata scelta in continuità col progetto Visto da qui inaugurato ad aprile 2019. Il progettosi è posto come una precoce occasione per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre, con l’obiettivo di eliminare quel surplus generato da una sempre più evidente sovrapproduzione di contenuti e riportando l’attenzione esclusivamente sulle opere. Attraverso il recupero di opere provenienti dal deposito si è tentato un gesto di apertura verso modalità più efficaci di interazione anche dal punto di vista sociale ed economico. L'idea di amplificare la progressiva smaterializzazione della produzione è intesa come una presa di posizione e responsabilità verso la missione culturale che le gallerie hanno sempre assunto rispetto ai propri luoghi.

Galleria Umberto Di Marino is pleased to present the fourth episode of the new cycle of Visto da qui: Santiago Cucullu (Buenos Aires, 1969) - Antifa Psychelica. The Argentinian artist, who has always been interested in an original analysis of the processes of aesthetical deconstruction, bases his own research on the unmasking of mechanisms linked to the globalisation, that has become a characterizing phenomenon of the contemporary society in the last decade of the century. Thanks to the power of the mass media, globalisation is spreading quickly on a large scale, producing a lowering of the threshold of attention. The progressive lack of critical awareness and the loss of individuality induced Santiago Cucullu to trigger visual short circuits in order to shake the viewers out of their intellectual sleep, urging him to consider from different points of view both a personal and a collective story. The three Santiago Cucullu's works are being exhibited for the first time in the gallery. Antifa Psychelica, 2008, Pink Pirate Faerie, 2009 and Untitled, 2005 strongly highlight, still today, the necessity of a public discussion about the issue and the mechsnisms of globalization in regions such as the South American ones. The exhibition follows the project Visto da qui, launched in April 2019. It was an early opportunity to reflect on the gallery’s structure and on the exhibition making, with the aim of reducing the overproduction of contents and focusing the attention exclusively on the works. Through the retrieval of works from the storage, the project tried to find a sign of openness towards more effective forms of interaction, including social and economic ones. The idea of extending the gradual dematerialisation of production should be viewed as a stance and assumption of responsibility towards the cultural mission that galleries have always adopted towards their own contexts.

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