GALLERIA DE' BONIS

Massimo Campigli, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Mario Tozzi, Alberto Manfredi, Mino Maccari
Una, nessuna, centomila. Ritratti di donne nel Novecento

Le rappresentazioni della donna nell’arte sono tante quante le donne stesse. Gli artisti si misurano da sempre con il tema del femminile, quasi a voler catturare qualcosa di ineffabile. Tantissime sono le donne dipinte, scolpite e fotografate che popolano questa mostra. Ritratti di donne con un’identità, ritratti di donne senza volto, figure femminili geometricamente scomposte, figure allegoriche; e ancora donne ironiche, donne romantiche, raffigurazioni misteriose e ritratti magnetici. Saranno esposte alcune opere di Fausto Pirandello, figlio del celebre scrittore Luigi, dal cui libro prende spunto il titolo della mostra: corpi e visi dalle pennellate dense e penetranti e dalla fisicità marcata. Da una cifra stilistica ancora diversa sono contraddistinte le figure femminili di Renato Guttuso, dal ritratto dolcissimo della moglie Mimise alle sensuali rappresentazioni di Marta Marzotto, passando per l’insolita Ragazza di Londra, ritratto di Allegra Grome, figlia dell’amico pittore John Grome, e Paoletta, una delle sue modelle più celebri e di personalità. Non mancheranno le figure misteriose di Mario Tozzi, donne “geometrizzate” e lontane, quasi figure simboliche. Spicca fra tutte, come un gioiello antico, la Figura di donna di Massimo Campigli: un dipinto ieratico, solenne e regale, con una raffinata scelta cromatica che crea variazioni sui temi del celeste, del bordeaux e dell’oro.

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