GALLERIA FONTI

Renato Leotta
Lighea

La Galleria Fonti è lieta di presentare Lighea, seconda mostra personale di Renato Leotta in galleria. La mostra nasce da una recente conversazione tra Renato Leotta e Gioacchino Lanza Tomasi intorno alla figura di Lighea, personaggio centrale del racconto fantastico di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Lighea è il nome della sirena, figlia di Calliope, apparsa al giovane studente La Ciura una mattina di agosto dal mare di Augusta. Il ragazzo aiutò la giovane ninfa a salire sulla barca; lui le parlava in greco, lei gli sorrise. Ai limiti della bocca spuntavano due dentini bianchi simili a quelli di un cane. Insieme passarono tre settimane e si unirono ogni giorno carnalmente e spiritualmente in un voluttuoso amore.
L’osservazione del mare, degli astri e della costa ionica, la stessa in cui è stato ambientato il racconto, hanno portato Renato Leotta, artista torinese di origini siciliane, a una riflessione sul mare come «elemento che mette in relazione la Sicilia con l'antichità greca», portatrice di valori sempre più dispersi, quali l’amore per la natura e la sua bellezza, “raccontati” nella mostra attraverso un display di opere create e modellate dalla natura ondosa del mare, dal sale, dal moto degli astri, della luna, e dalla luce stessa. Una serie di sette fotogrammi registra su carta fotosensibile ai sali d'argento il moto errante e vagabondo del plankton, formato da organismi primordiali trasportati dalle onde che approdano sulle coste e sulle spiagge, queste ultime catturate qui dall’artista attraverso due calchi in sabbia rossa e sabbia bianca, “impronte temporali” che cristallizzano e conservano una porzione di territorio oggi oggetto di salvaguardia. La stessa sabbia è utilizzata per modellare il rostro di una Lighea non più sedicenne ma adulta, che emerge dal pelo dell'acqua e allo stesso tempo invita ad immergervisi, come sono state immerse le tele segnate dal sale, orizzonti del discrimine tra ciò che ha toccato l'acqua e ciò che è rimasto in superficie.

Renato Leotta
Lighea

Galleria Fonti is pleased to present Lighea, Renato Leotta’s second solo exhibition at the gallery. The exhibition is the result of a recent conversation between Renato Leotta and Gioacchino Lanza Tomasi around the figure of Lighea, a central character in the novella by Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Lighea is the name of a siren, Calliope's daughter, who appeared to the young student La Ciura one August morning from the sea in front of Augusta. The boy helped the young nymph to get on a boat; he spoke in Greek to her, and she smiled at him. Two white teeth were peaking out at the edges of her mouth, similar to those of a dog. Together they spent three weeks and joined each other carnally and spiritually in a voluptuous love.
The observation of the sea, of the stars, and in particular of the Ionian coast, where this story is set, led Renato Leotta, a Turin-based artist of Sicilian origins, to reflect on the sea as an «element that relates the Sicily with Greek antiquity», bearer of increasingly dispersed values such as love for nature and its beauty, “told” in the exhibition through a display of works shaped by the wavy nature of the sea, by salt, by the motion of stars, of the moon and of the light itself. A series of seven photograms record on photosensitive silver gelatin paper the wandering and vagabond motion of plankton, primordial organisms carried by the waves that land on the coasts and on the beaches. The latter have been captured here by the artist by means of two casts in red and white sand, “temporal footprints” that crystallize and preserve a portion of territory that today is of interest for safeguard and preservation. The same sand is used to shape the rostrum of a Lighea who is no longer sixteen, but an adult, who emerges from the surface of the water and at the same time invites one to immerse oneself in it, just as the canvases marked by salt - horizons of the divide between what has touched the water and what remained on the surface - have been.

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