FLORA BIGAI ARTE CONTEMPORANEA

Fabrizio Dusi
Want to talk to the world?

Mai come oggi titolo è più appropriato per questa nuova mostra di Fabrizio Dusi. Quasi profetico se si pensa che il progetto è partito circa un anno fa, cioè ben prima della pandemia mondiale attualmente ancora in corso. Le opere risultano quanto mai attuali, a partire dall'opera al neon WANT TO TALK TO THE WORLD? che da il titolo alla mostra. L’esposizione è poi ricca di lavori inediti in ceramica, materiale amato dall'artista, molto riconoscibili grazie al suo segno unico e inconfondibile. Tra i lavori da segnalare, che sicuramente stupiscono, vi sono le opere World e Italy. Entrambe sono delle monumentali “cartine in ceramica” di grande impatto visivo, con cui il nostro artista ha voluto evidenziare quanto ormai siamo tutti connessi in un unico mondo senza confini e uniti dallo stesso destino di sopravvivenza. L’artista ci chiede di parlare con il mondo per farci pensare che non possiamo essere indifferenti alle nostre azioni e alle nostre responsabilità, che sono prima individuali che collettive.

Fabrizio Dusi
Want to talk to the world?

Never as today, title is more appropriate for this new exhibition by Fabrizio Dusi. Almost prophetic if you think that the project started almost a year ago, that is, well before the world pandemic still ongoing. The works are extremely topical, starting from the neon work WANT TO TALK TO THE WORLD?, which gives the exhibition its title. The exhibition presents also a number of works in ceramics - a material loved by the artist - never shown before but very recognizable thanks to his unique and unmistakable sign. Among the works worth mentioning, which will surely surprise the viewer, are World and Italy, monumental “ceramic maps” of great visual impact, with which our artist wanted to highlight how connected we all are in a single world without borders, united by the same destiny of survival. The artist asks us to speak to the world to make us think that we cannot be indifferent to our actions and responsibilities, which are first of all individual, rather than collective.The exhibition ends on June 14, 2020.

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