P420^2 ha inaugurato con una mostra personale di Shafei Xia (ShaoXing, Cina, 1989) dal titolo Welcome to my show che si compone di un nuovo ciclo di opere, in tutto otto dipinti su carta di sandalo intelata, appositamente realizzate per l’occasione. Shafei ha concluso, appena tre mesi fa, i suoi studi presso l’Accademia di belle arti di Bologna con una tesi dal titolo Il mondo è il circo, parafrasando la nota espressione di Federico Fellini. Culla di tutte le forme di spettacolo, capace di provocare grandi risate e profonda commozione, di illuminare a giorno l’interno di un tendone e di far scendere il buio più profondo, il circo è la metafora della vita, «forse soltanto la sua abbreviazione» scrive l’artista stessa, che aggiunge «è un meraviglioso ricordo dell’infanzia e una meravigliosa fantasia del mondo adulto». “Il tema principale delle sue opere è l’amore” fa notare Maura Pozzati nel testo scritto per la presentazione dell’artista “vissuto come desiderio, gelosia e violenza, rappresentato in maniera esplicita o simbolica a seconda dei casi, ma comunque onnipresente”. Così il circo di Shafei si popola di una miriade di figure, acrobati svestiti, amanti che consumano l’amore, tigri, ghepardi e animali di ogni genere. E tutto questo è raccontato senza mai perdere la delicatezza nel trattamento dei volti, nella rappresentazione degli ambienti, nella descrizione dei corpi nudi, dei movimenti e delle pose.

P420^2 presents a solo exhibition by Shafei Xia (ShaoXing, China, 1989) titled Welcome to my show, which contains a new cycle of works – eight in all – specifically made for the occasion, painted on sandalwood paper with canvas backing. Just three months ago, Shafei completed her studies at the Academy of Fine Arts in Bologna, with a thesis titled The World is the Circus, paraphrasing a well-known remark of Federico Fellini. The cradle of all forms of entertainment, capable of eliciting peals of laughter and deep emotional engagement, of flooding huge tents with light or plunging them into pitch darkness, the circus is the metaphor of life, “perhaps simply its abbreviation,” the artist writes, adding that it “is a marvelous memory of childhood, and a marvelous fantasy of adulthood.” “The main theme of her works is love”, Maura Pozzati indicates in an essay written as an introduction to the artist, “experienced as desire, jealousy and violence, represented explicitly or symbolically, depending on the case, but nevertheless omnipresent”. Hence Shafei’s circus is inhabited by a myriad of figures, undressed acrobats, lovers making love, tigers, cheetahs and animals of all kinds. All this is narrated without every losing the delicate treatment of the faces, of the depiction of settings, the description of nude bodies, movements and poses.


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