Premio Spada Partners

Premio Spada Partners

Per storia e attitudine lo Studio Spada Partners è oggi un punto di riferimento nella consulenza tributaria per imprese e famiglie, e si occupa di consulenza amministrativa, fiscale e societaria, ristrutturazioni societarie, assistenza in operazioni dei fondi di Private Equity nonché collabora con Advisor Finanziari nelle operazioni di acquisizioni, cessioni, fusioni e finanza straordinaria.

Spada Partners, nell’ambito delle attività di Corporate Social Responsability che porta avanti da anni, è al fianco di progetti che hanno la capacità di coniugare arte e solidarietà.

Nell’ambito dell’attività di Corporate Social Responsability lo Studio, nella persona del Partner Managing Director e collezionista Roberto Spada, conferma il suo impegno a sostegno dell’arte contemporanea introducendo una nuova dimensione: il Premio Spada Partners. Il riconoscimento vuole sostenere un artista, senza limiti di nazionalità, età o disciplina, attraverso l’acquisizione di un’opera che fornisca la migliore chiave di lettura dei tempi in cui viviamo: “un’opera d'arte deve parlare allo spettatore prima ancora di conoscere l’artista”, sostiene Roberto Spada. L’opera vincitrice verrà esposta in modo permanente negli uffici di Milano, dove è allestita una collezione unica d’arte contemporanea che si fonde con tutti gli ambienti ed è fruibile sia dai collaboratori che dai clienti.
 

Giuria:

  • Roberto Spada, Partner Managing Director studio Spada Partners e collezionista
  • Chiara Massimello, Art Consultant
  • Rischa Paterlini, Independent curator
  • Luigi Cerutti, Chief Executive Officer Il Giornale dell’Arte


Artisti selezionati:

Artista vincitore: FLAVIO FAVELLI

Titolo opera: Silver Lomè, 2023, collage di carta e cioccolatini con cornice originale, 33x27 cm

Galleria vincitrice: Studio Sales (Pad. 25 Stand B/17)

Motivazione: L’opera fa parte dell’ultima serie dell’artista in cui, all’interno di un porta foto di vetro e argento, sono inserite carte di cioccolatini ton sur ton che richiamano le volte stellate e gli antichi maestri della storia dell’arte. A interessare Favelli in questo caso è l’unicità dell’oggetto, quello che ha convinto la giuria è la contemporaneità dell’opera che porta in sé così tante vicende vissute. La contemporaneità poggia saldamente le sue radici su un passato che, come un oracolo, ci conduce verso un futuro “specchiato”. Ci piace pensare che sia anche un omaggio alla città che ci ospita in uno stand, quello della Galleria Sales di Roma, ricco di affinità concettuali cromatiche.