COMMISSIONE SPECIALE: LILIANA MORO

Liliana Moro
Rumore bianco (2022)
Traccia sonora, 30’21”

A partire dal 2019, a ogni edizione Arte Fiera commissiona a un artista italiano affermato un’opera inedita, di grandi dimensioni o comunque ambiziosa, da presentare al pubblico negli spazi della fiera stessa. L’artista invitata in occasione di Arte Fiera 2022 è stata Liliana Moro (Milano, 1961).

Moro ha scelto un materiale inconsueto, ma a cui ricorre fin dagli anni Novanta: il suono. Concentrandosi su tre lunghi corridoi dotati di tapis roulant, del genere che si trova comunemente in aeroporti e metropolitane, Moro ha concepito una traccia sonora che viene diffusa da decine di piccoli altoparlanti, e di cui gli spettatori fanno esperienza nel loro transito verso, e da, i padiglioni.

L’opera include e stratifica una vasta gamma di suoni e rumori quotidiani: ronzii e ticchettii di elettrodomestici, il vociare della folla, speaker che scandiscono conteggi, applausi, frammenti di musiche, il rombo del tuono e lo scroscio della pioggia, cani che abbaiano in lontananza. A tratti un singolo suono - quello di un aereo in partenza, o una fanfara da sigla di telegiornale - si impone, sovrastando tutti gli altri; a tratti i rumori si diradano, e ciò che rimane è il soffio del vento, un ronzio di fondo, il semplice fruscio del rumore bianco. Intitolata appunto Rumore bianco - come il romanzo di Don De Lillo del 1985, manifesto dell’apocalisse postmoderna - l’opera è concepita come una colonna sonora dei tempi correnti, in cui la calma apparente cova l’inquietudine di sempre nuove minacce. 

L’opera seguiva di pochi mesi la pubblicazione di un volume che si concentra esclusivamente sul lavoro dell’artista con il suono (Ascolto, a cura di Cecilia Casorati e No Man’s Land, Di Paolo Edizioni, Roma 2021) che è stato presentato in fiera domenica 15 maggio alle 14.