UMBERTO DI MARINO

La Galleria Umberto Di Marino inizia la sua attività nel 1994 a Giugliano, concentrando da subito la propria attenzione sulla coesistenza tra il linguaggio artistico e una periferia difficile come quella napoletana. L’obiettivo di questa prima esperienza è dare vita a un luogo di interesse e di partecipazione, prima per la propria cerchia di contatti e successivamente per l’intera comunità. Tra le mostre più importanti di quel periodo: “Napoli Borderline” di Vettor Pisani, nel 2001, e “Architetture del colore” di Hidetoshi Nagasawa, nel 2002. Nel 2005 la galleria inaugura un nuovo spazio nel centro di Napoli. La sua programmazione prevede la regolare alternanza di mostre di giovani artisti italiani e internazionali. Nel corso degli anni, la Galleria Umberto Di Marino ha rafforzato il proprio spirito di ricerca, indirizzando il suo interesse verso un’analisi del rapporto tra architettura, natura, antropologia e stili di vita alternativi. Uno sguardo attento al territorio e il supporto delle istituzioni ha permesso la realizzazione di numerose mostre off-site in luoghi storici della città di Napoli. A oggi la galleria vanta una gestione interamente famigliare

The Galleria Umberto Di Marino opened in 1994 in Giugliano. From the start, it focused on the coexistence between artistic language and troubled suburbs like those of Naples. The aim of this first experiment was to create a place that garnered interest and participation, firstly for the gallery’s circle of contacts and then for the entire community. Over the years, Galleria Umberto Di Marino has put greater emphasis on its spirit of research, directing its interest towards an analysis of the relationship between architecture, nature, anthropology and alternative lifestyles. To date, the gallery is proud of being managed exclusively by family members.

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