PACI CONTEMPORARY

La galleria Paci contemporary ospita fino a fine febbraio 2021 la prima mostra antologica ufficiale dedicata al celebre fotografo olandese di fama internazionale Erwin Olaf. Fotografo d'eccellenza, tra i più apprezzati nella scena artistica contemporanea, l'olandese Erwin Olaf è da considerarsi uno tra i migliori interpreti della moderna fotografia di ritratto: è noto in tutto il mondo per uno stile fotografico dominato da atmosfere misteriose e contemplative. Famoso per le sue mise en scène e le sue composizioni teatrali, Olaf intreccia nei suoi scatti narrazioni complesse e drammatiche. Le sue opere colpiscono per la stranezza, la volontà di provocare, per il senso di solitudine e di irrequietezza: sono barlumi di verità, squarci nel muro che svelano l'imperfezione e la finzione di un mondo apparentemente perfetto. Il percorso espositivo di questa mostra si propone come un viaggio nell'intera produzione dell'artista, una panoramica completa del suo lavoro, dagli esordi con Chessmen, la serie che lo ha reso famoso a livello internazionale consentendogli la vittoria al concorso Young European Photographer nel 1988, fino all'ultimo progetto Palm Springs (2018), tra i primi realizzati fuori dallo studio. Figure vestite con abiti anni '60 in paesaggi che all'epoca non potevano esistere sono un esempio della rottura del mondo perfetto, del resto "... ciascun essere umano porta con sé una rottura interiore, anche se indossa il miglior vestito della Domenica". Classe 1959, Olaf ha fatto del bianco e nero il suo cavallo di battaglia, dando vita a serie entrate nella storia della fotografia, ben presto accompagnate anche da quelle a colori tra le quali Paradise, Grief, Hope, Dawn, Dusk, Rain, Berlin... Negli ultimi anni l’estetica adottata dall’artista è assimilabile a quella dei tableaux monumentali, senza dimenticare le atmosfere oniriche e quasi sospese che caratterizzano da sempre la sua poetica. La mostra è accompagnata dal nuovo e prestigioso volume su Erwin Olaf a cura di Walter Guadagnini, prodotto dalla galleria ed edito da Silvana.

Paci contemporary gallery is pleased to announce the the first anthological exhibition focused on the famous international Dutch photographer Erwin Olaf on view until the end of February 2021. Photographer of excellence, one of the most appreciated in the contemporary art scene, the Dutch Erwin Olaf is considered as one of the best interpreters of modern portrait photography: he's know all over the world for a photographic style dominated by mysterious and contemplative atmospheres. Famous for his "mise en scènes" and his theatrical compositions, Olaf intertwines in his shots complex and dramatic narratives. His work strike for the strangeness, the will to provoke, for the sense of loneliness and restlessness: they are glimmers of truth, cracks in the wall that reveal the imperfection and fiction of a seemingly perfect world. The exhibition offers a journey within the whole production of the artist, a comprehensive overview of his work, beginning with his Chessmen, the series that made him famous at international level allowing him the victory at the competition Young European Photographer in 1988, until his last project Palm Springs (2018), among the first made outside of the studio. Characters dressed in '60s dresses in the background described with elements out of the context for that time as example of rupture of the perfect world, after all "... each human being carries with him an inner rupture, even if he wears the best Sunday dress". Olaf made used black and white to create series that entered the history of photography, soon accompanied by color ones including Paradise, Grief, Hope, Dawn, Dusk, Rain, Berlin... in recent years the aesthetic adopted by the artist is similar to that of monumental tableaux, not to mention the dreamlike and most suspended atmospheres that have always characterized his poetry. The show is accompanied by the new and prestigious volume on Erwin Olaf produced by the gallery and published by Silvana.

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