SCHIAVO ZOPPELLI GALLERY

Schiavo Zoppelli Gallery è lieta di presentare la nuova personale della pittrice tedesca Clara Brörmann, Turning Point Paintings. Brörmann ha realizzato queste nuove serie cosciente del contesto in cui stiamo vivendo e del fatto che ci troviamo al termine di una decade, il che in qualche modo implica un momento di rottura rispetto al passato. I suoi lavori sono dunque anche un invito allo spettatore a cambiare la propria prospettiva, a ripensare al mondo, guardando le cose da un punto di vista diametralmente opposto. In mostra dialogano le serie piu’ recenti di dipinti dell’artista, i Turning Point Paintings e i Prisma Paintings: in queste opere Brörmann, fedele alla sua pratica, gioca con gli strati di pittura, colori e forme, in un processo che combina costruzione e destrutturazione di forme geometriche e grafiche, offrendoci una riflessione approfondita sulla pittura. Brörmann prosegue la sua indagine sulla capacità della pittura di appropriarsi dell’energia fisica e mentale dell’artista per trasmetterla al pubblico. Attraverso i Turning Point Paintings l’artista vuole ulteriormente amplificare questa possibilità, usando colori e forme in corrispondenza dei tratti dell’anatomia umana, dei nostri sensi e della nostra fisicità. Brörmann persegue l’idea di una ‘geometria anatomica’: ha mosso i primi passi in questa direzione con la serie Kopfbilder, e, con i Turning Point Paintings che segnano l’inizio di una nuova prospettiva nel suo lavoro, l’artista ambisce a restituire l’idea della fisicità di un corpo e della percezione attraverso le potenzialità del medium che utilizza, invece che renderla attraverso la figurazione. Brörmann dice: "Credo che ‘vedere’ sia un processo che coinvolge tutto il corpo. E così, anche l’azione di osservare un dipinto è imprescindibilmente legata alla materialità del medium, alla dimensione e alla forma – è tenuta a confrontarsi necessariamente con la sua piena presenza fisica. In questo senso, non potrà mai essere sostituita da immagini virtuali e continuerà a rappresentare una parte essenziale della cultura dell’uomo". Come contraltare alle tele di grande formato dei Turning Point Paintings, Brörmann presenta la serie Prisma Paintings. Se i primi si sviluppano simmetricamente lungo un solo asse, la superficie pittorica dei Prisma Paintings è animata dalle rifrazioni generate dal gioco fra i diversi livelli di colore. I prismi sono figure geometriche con lati parelleli. Attraverso un prisma di vetro è possibile rifrangere la luce in tutti i colori dell’arcobaleno. Si può anche guardare diagonalmente attraverso la superficie e vedere il mondo come se fosse composto da piccole porzioni di specchi. Ancora una volta, Brörmann invita lo spettatore a considerare un punto di vista nuovo: i riflessi mostrano prospettive alternative, una molteplicità di riflessi consente di visualizzare diversi punti di vista nello stesso momento. "Penso a un’immagine molto diffusa: in piedi in un ascensore ricoperto di specchi al suo interno, vedo il mio viso riflesso. Si ripete miriadi di volte. Ma ciò che è davvero interessante è che, attraverso questo gioco di specchi infinito, il mio essere trascende. Un processo simile avviene con il caleidoscopio: attraverso il vetro, non vedo solo singoli pezzi in movimento, ma una trama che si moltiplica a partire dal suo centro. Una singola forma si anima in un moto di colori senza fine". Guardando in un caleidoscopio o attraverso un prisma, non troviamo solo un riflesso o la ripetizione di una forma, ma anche la moltiplicazione di uno specifico ordine simmetrico. Questo moltiplicarsi ritmicamente lega l’elemento individuale ad una trama complessa, costruendo una simmetria dinamica.

Schiavo Zoppelli Gallery is pleased to present the new solo show by the German painter Clara Brörmann, Turning Point Paintings. Brörmann is very aware, when working on this series of paintings, of the current situation we’re all living in and the fact that it’s the turn of a decade which somehow implies a break from the past. Her works are also meant to be an invitation to the viewer to change his/her perspective; to rethink, to turn our own views upside down. The show features two most recent series of canvases, Turning Point Paintings and Prisma Paintings: in these works Brörmann, true to her practice, plays with multi-layered paint, colours and shapes, in a process of both construction and deconstruction of geometric and graphic forms, while offering a deeper reflection on painting. In her work, Brörmann has always been moved by painting’s ability to embody the artist’s physical and mental energy and communicate it to the viewer. With the Turning Point Paintings, she’s reaching out to expand these characteristics: tapering the physical presence within the paintings by using color and form in correspondence to human anatomy, to our senses and our physicality. Brörmann pursues a vision of an anthropomorphic geometry: she started to move in this direction with the series Kopfbilder, yet the Turning Point Paintings mark the beginning of a new perspective in the artist’s practice, she is trying to communicate her artistic concern of corporeality through pushing the medium’s characteristics, rather than giving the canvas a figure-like form. As the artist says, "I believe that seeing is a process which is connected to the whole body. And so seeing a painting is bound to the medium’s materiality, dimensions, and form - it is bound to opposing it in its full physical presence. In this sense, it will never be replaceable by virtual images and will stay an essential part of human culture". As a counterpart to the large format Turning Point Paintings, Brörmann presents the Prisma Paintings series. Whereas the first depict one symmetric mirror axis, the Prisma Paintings are animated by several reflections within the different layers. Prisms are geometrical forms with parallel sides. With a glass prism you can refract light into all colours of the rainbow. You can also look through the diagonal surfaces and see the world as compound mirrored cuttings. Once again Brörmann invites the viewer to take a different point of view into consideration: reflections show alternative perspectives, multiple reflections allow a number of different angles at the same time. "I am thinking of a well- known motif: standing in an elevator, fitted all over with mirrors, I see my face. It is repeated myriads of times. What is really interesting about this - my self is transcended through this infinite mirroring. There is a comparable process with a kaleidoscope: through its glass I cannot only see single pieces in movement, but a pattern multiplying from its centre. The realization of a single form turns into an ongoing colourful motion". While looking into the kaleidoscope or through a prism you see not only the reflection or repetition of a form, but also the multiplication of a specific symmetrical order. The rhythmic multiplication connect the individual parts into one pattern, a dynamic symmetry.

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