IL CHIOSTRO

Il periodo che stiamo vivendo di isolamento forzato è una situazione assurda, surreale. Su tale categoria si declina la presentazione della galleria per PLAYLIST.
Una componente surreale è centrale nella ricerca di Jiří Kolář (1914-2002) di cui si presentano una selezione di opere degli anni Ottanta. Sono rollages e intercalages che dichiarano come la carica sperimentale dell’artista cecoslovacco sia attuale a distanza di decenni e al di là del passaggio di secolo.
Il Ciclo pittorico Stanze degli anni Novanta indugia sul profondo legame di Arcangelo con l’idea archetipica della casa, che tutti abbiamo vissuto come nido rifugio in questi mesi, perché le Case, presenti anche in versione di terracotta, sono per l’artista, da sempre, la rappresentazione di sé: sono il suo particolarissimo racconto elaborato in un alfabeto di oggetti e segni, carichi di significato, di simboli, della “magia delle cose” che è propria dell’anima mediterranea.
Riprendendo la personale proposta lo scorso anno ad Arte Fiera si rinnova poi la presenza di Salvo, del quale sono in mostra i due dipinti Aprile e Il mattino, dedicati ad un nuovo inizio.

 

The isolation we're experiencing in this period is an absurd, surreal condition. Around this category is inspired presentation of the gallery for Playlist.
A surreal component is central in the research of Jiří Kolář (1914-2002), which is represented with a selection of works of the Eighty.
The series rollages and intercalages declare the experimental capacity of the Czech artist, which is punctual and contemporary at the distance of decades and across of the turn of the century.
Group of the "Rooms" dated early Ninthy reflects on the deep link of Arcangelo (Avellino 1956) with the archetype of the House, that we lived during lockdown time as home-nest.
Houses, realized in ceramic also, are always a representation of the self; they are the own distinctive story of the artist. The Dogon house, represented many times in different forms and colors, the Hirpini house, inhabited by the animule, where the artist was born and raised, arches with the lights are almost a summation of Arcangelo’s entire repertoire of symbols and signs that take shape in a living and warm material, ceramic, it too reminiscent of ancient crafts.
Connecting to last year's show at Artefiera Il Chiostro wants to renew the presence of Salvo (1947-2015), whose works "Aprile" and "il mattino" underline the idea of a new beginning.

 

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