GALLERIA LARA & RINO COSTA

Theo Gallino, Amanda Chiarucci, Beatrice Gallori, Renata e Cristina Cosi, Dario Colombo, Amedeo Sanzone, Ana Hillar, Saba Masoumian

Frammenti di storie

Frammenti di Storie, a cura di Giorgia Pirrone, è una mostra collettiva che la galleria ha organizzato esponendo le opere più significative di ognuno dei suoi artisti. Gli artisti coinvolti sono otto: Theo Gallino, Amanda Chiarucci, Beatrice Gallori, Renata e Cristina Cosi, Dario Colombo, Amedeo Sanzone, Ana Hilar e Saba Masoumian. La mostra fisica si configura al tempo stesso come un viaggio, portato avanti tramite le piattaforme social (in particolare Instagram e Facebook) dove vengono condivisi i momenti più nascosti della creazione delle opere, attimi che di solito sfuggono allo spettatore, frazioni di secondo in cui le idee si cristallizzano e arrivano ad esprime l’inesprimibile a parole. Si tratta di un ingresso silenzioso nel mondo creativo e nelle vite dei nostri artisti, uno sguardo che svela dettagli minuscoli ma fondamentali. Siamo con loro mentre trasferiscono la loro unica e intima visione della realtà all’interno delle opere, rendendole così canali di comunicazione dalla potente forza intuitiva. I lavori esposti vengono infatti guardati con una differente consapevolezza dallo spettatore, che coglie così la delicata poesia che li anima. La Galleria ha dunque voluto avvicinare i suoi spettatori ai suoi artisti, regalando loro questi frammenti di vita e creando con essi un legame totalmente innovativo e altrimenti impossibile da realizzare.

Per motivi redazionali le immagini proposte presentano solo una selezione delle opere originariamente in mostra.

Theo Gallino, Amanda Chiarucci, Beatrice Gallori, Renata e Cristina Cosi, Dario Colombo, Amedeo Sanzone, Ana Hillar and Saba Masoumian introduce us to Frammenti di Storie, an exhibition curated by Giorgia Pirrone. While exhibiting the most significant works of eight of the gallery’s artists, Frammenti di storie is also meant to be an experience of, and a travel with, the artists’ innermost moments of creation and creativity, moments that usually elude the viewer: that’s when the ideas come out of the artist mind and cooperate in expressing what words can’t say. We get a scrap of the secret world inside our artists’ mind, a glimpse which reveals some very little yet crucial details. We are thus with them when they transfer their unique perspective into their works, turning them into channels of expression whose power is stunning. We believe that the viewer is thus able to see the works on show from a different and unusual point of view: the artist’s own. The gallery’s aim is to bring the viewers closer to the artists, presenting the former with fragments of life of the latter, binding them to each other with a new, and otherwise impossible, strength.

 

Due to editorial reasons we published only a selection of images of the works on show.

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