GALLERIA D'ARTE L'INCONTRO

Abbiamo voluto questa mostra di carte di Riccardo Guarneri, noto esponente della Pittura Analitica, perché la carta è un supporto ideale per le sue opere. La pittura di Guarneri è infatti una pittura evanescente, a tratti algida, tutta giocata sulle sfumature di colori tenui e chiari. Si deve vedere soltanto il colore, senza nessuna tramatura sottostante a disturbare la percezione di chi guarda, a corrompere la liricità che emana dall'opera. Da lontano le forme sarebbero quasi indistinguibili se non fosse per le linee che sovente demarcano le campiture di colore. Una luce soffusa pervade l'opera, ma è una luce fredda, quasi siderale, proveniente dallo spazio incontaminato o forse dal profondo dell’anima. Esprime forse un bisogno di purezza e di quiete, di riflessione intima sul senso dell'arte e dell'esistenza. In alcune di queste opere Guarneri inserisce delle scritte, ma a ben guardare sono scritte senza significato, probabilmente un espediente per attirare l'attenzione dello spettatore o per creare un arazzo con una tessitura di piccoli segni - un punto interrogativo nella comprensione dell'opera. In altre opere l’artista introduce delle figure geometriche, ma generalmente non sono figure regolari, altrimenti il discorso finirebbe qui. La loro imperfezione deve suscitare una certa dose di ambiguità; l'intento non è quello di attirare l’attenzione sulla figura ma sulle sfumature di luce e colore tra le varie figure e quindi di far apprezzare l’equilibrio cromatico dinamico dell'insieme. Le carte sono tutte della stessa misura (56x77 cm), dello stesso peso e grana. Sono carte pregiate d’Arches, sfrangiate come se fossero fatte a mano, ideali per l’acquerello.

 

We wanted this exhibition of works on paper by Riccardo Guarneri, a well-known exponent of Analytical Painting, because paper is an ideal support for his work. Guarneri's painting is evanescent, sometimes algid, all played on the shades of soft, light colors. One should see the color alone, without any underlying texture to disturb its perception, to corrupt the lyricism that emanates from the work. From a distance, the forms would be almost indistinguishable if it were not for the lines that often demarcate the color fields. A soft light pervades the work, but it is a cold light, almost sidereal, coming from the uncontaminated outer space or perhaps from the depths of the soul. It expresses maybe a need for purity and quiet, for an intimate reflection on the sense of art and existence. In some of these works Guarneri inserts writings, but on closer inspection they turn out to be meaningless writings, probably an expedient to attract the viewer's attention or to create a tapestry with a texture of small signs - a question mark in the understanding of the work. In some works Guarneri introduces geometric figures, but generally they are not regular ones, otherwise the story would be over. Their imperfection is aimed at generating a certain amount of ambiguity; the purpose is not to focus on the geometric figure but on the nuances of light and color between the figures, and therefore to prompt the viewer to appreciate the dynamic chromatic balance of the whole. The papers are all of the same size, 56x77 cm, of the same weight and grain. They are prized papers of Arches, fringed as if they were handmade, ideal for watercolor.

 

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