MATÈRIA

Matèria, galleria nata nel 2015, apre la nuova sede in via dei Latini 27 a Roma, con una mostra personale di Stefano Canto. In un periodo di ripensamento delle formule abituali della fruizione dell’arte, Matèria amplia i suoi spazi per guardare al futuro e all’evoluzione del suo ruolo, sia a livello locale che internazionale. Questo cambiamento rappresenta una svolta significativa, frutto di cinque anni di attività che hanno visto tutti gli artisti rappresentati cimentarsi con una personale in galleria. Un ciclo iniziale che ha dato vita a numerosi progetti con artisti, curatori, realtà italiane e internazionali, preparando un terreno fertile per la crescita della galleria. Gli spazi della nuova galleria aprono al pubblico con Carie, mostra personale di Stefano Canto (Roma, 1974), a cura di Giuliana Benassi. Canto presenta un nuovo corpus di opere, frutto di una ricerca iniziata nel 2009, che riflette la spina dorsale del suo intero processo artistico. Il titolo della mostra è preso in prestito dal vocabolario della botanica e fa riferimento alla decomposizione di tessuti vegetali dovuta all’azione di parassiti fungini, detti appunto “carie”.  L’artista ha concepito tutte le opere a partire da tronchi e pezzi di corteccia di alberi raccolti sul ciglio della città, tutti deperiti e svuotati al loro interno a causa del lavorio di putrefazione dovuto alle carie lignee. Ed è proprio da questo vuoto che nasce il processo scultoreo dell’artista, dall’avvicinamento alle masse arboree deteriorate, dall’azione di rigenerazione attraverso innesti cementizi, dal riempimento delle cavità con costruzioni architettoniche. Laddove c’è assenza, l’artista impone una presenza costruttiva. La vitalità del vuoto trionfa, la sua immanente presenza scultorea invade la galleria accompagnando il visitatore in un bosco di opere che ridisegna architettonicamente gli spazi espositivi come una grande installazione site-specific.

Matèria - founded in 2015 - opens its new headquarters in via dei Latini 27 in Rome, with a solo show by Stefano Canto. In a period where our habitual forms of engagement with art are being reexamined, Matèria expands its gallery spaces to welcome the future and the evolution of its role, both locally and internationally. This transition represents a significant turning point, the result of five years of activity that have seen all the gallery’s represented artists try their hand at a solo show. This initial cycle has given life to numerous projects involving artists, curators, Italian and international organisations, thus laying the groundwork for the development of the gallery. The gallery's new space opens to the public with Carie, a solo exhibition by Stefano Canto (Rome, 1974), curated by Giuliana Benassi. Canto presents a new body of works, the result of a research process begun in 2009, which embodies the backbone of his entire artistic practice. The title of the exhibition is borrowed from the botanical vocabulary and refers to the decomposition of plant tissues due to the action of fungal parasites, called "Carie". The artist finds his starting point for his exhibited works from tree trunks and pieces of bark collected on the edge of the city roads. What is salvaged has decayed and hollowed out due to the rotting process procured by wood parasites - carie lignee. It’s precisely from this void and hollowness that the artist's sculptural process is developed; tying the deteriorated tree mass to a regeneration process enabled by the application of cement grafts and by filling the cavities with stark architectural formations. Where there is absence, the artist imposes a constructive presence. The vitality of the void triumphs, its immanent sculptural presence invades the gallery accompanying the visitor into a forest of works that architecturally redesigns the gallery as a large scale site-specific installation.

Ritorna