MARCOROSSI

Il ciclo Tracce di Valerio Berruti, presentato nelle nostre gallerie a ottobre 2020, riunisce una serie di opere su cui l’artista lavora dal 2009 e rappresenta una linea trasversale che unisce i suoi precedenti lavori con la sperimentazione scultorea.

Il disegno, che è sempre alla base del lavoro di Berruti, diventa in Tracce un segno inciso all’interno di lastre di acciaio di diverse dimensioni, come appunto una traccia in negativo delle sue sculture d’ombra. Il tratto dell’artista, sempre così riconoscibile, è talvolta sottolineato da una resina vetrificata che scalda l’acciaio e lo trasforma in una scultura che gioca con la luce, che cambia con l’esposizione e il passare delle ore.

La tecnica utilizzata è il taglio waterjet, un getto d'acqua ad altissima pressione (fino a 7.000 bar) usata da Berruti per tagliare le lastre d’acciaio. La complessità di programmazione ed il doversi rivolgere a personale altamente specializzato rendono difficilissima la resa artistica, ogni pezzo richiede numerose prove e sperimentazioni (basti vedere le diversità di esecuzione e dell’uso dei materiali di ogni opera), ma negli anni l’artista è riuscito a superare queste difficoltà realizzando opere che uniscono il fascino del suo disegno all’alta tecnologia. Il tema dell’infanzia, affrontato, esplorato e sperimentato da Berruti attraverso tecniche e punti di vista sempre differenti, è nuovamente al centro della sua poetica. E' stato realizzato un volume, curato da Nicolas Ballario, che riunirà tutte le opere del ciclo.

The cycle Tracce of Valerio Berruti, identifies a series of works on sheets of steel which the artist has been working on since 2009, a line linking his previous projects with his experimentation in sculpture.

Drawing, always an essential component of Berruti’s work, becomes a sign engraved in steel plates of different sizes: a true negative trace of his shadow sculptures, created using complicated waterjet cutting technology. An ultra-high-pressure jet of water cuts through the practically indestructible surface of steel to draw smooth, precise lines with perfectly even edges. The artist’s highly recognisable line is underlined here and there by a vitrified resin that warms the steel and reverberates light, so that the sculpture is transformed according to its exposure to light and the passage of time.

The theme of childhood, which Valerio Berruti has addressed and explored with countless different techniques and points of view, is still the focus of the poetics behind the new exhibition.

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