MONITOR

A partire dal 10 dicembre e fino al mese di febbraio 2021 la galleria MONITOR ospiterà un ciclo di mostre a calendario “irregolare”: Il tempo regola l’atto. Ogni appuntamento presenterà solamente due opere di due artisti a confronto che saranno fruibili per un periodo di tempo breve e indeterminato. Il tempo del processo che regola il concepimento e la realizzazione dell’opera, e la brevità della sua temporanea permanenza negli spazi della galleria, regoleranno questo nuovo piccolo progetto incentrato sul confronto fra generazioni e su una dinamica di proporzioni invertite, di analogie e reciprocità della ricerca artistica. Durante il mese di dicembre le stanze della galleria hanno ospitato l’opera inedita Atlante, un libro di grande formato di Elisa Montessori (Genova, 1931) e Le atrocità di san Giorgio e compagna, dipinto del 2012 di Thomas Braida (Gorizia, 1982). Il secondo episodio che ha aperto il 12 gennaio, crea un dialogo tra le opere di due artisti di diversa generazione, Claudio Verna (Guardiagrele, 1937) e Benedikt Hipp (Monaco, 1977), innescando una riflessione profonda sulla forma e sul colore attraverso la pittura e la scultura intese come linguaggi universali e simbolici. Verna presenta uno dei rari dipinti di formato tondo realizzati durante la sua carriera, Oro antico, che contiene i colori più iconici utilizzati dal pittore: l’ocra, il giallo, l’arancio. Il dipinto è un’esplosione di luce e colore, un giallo infuocato caro a Van Gogh, di cui l’opera è suggestione e memoria allo stesso tempo. Per Benedikt Hipp è stata scelta l’opera Aeon W3, appartenente alla più recente serie di sculture in argilla prodotte dall’artista. Questo nuovo complesso ciclo di opere, è stato seguito da Hipp personalmente, in tutte le fasi di realizzazione, attraverso la costruzione nel proprio atelier di Monaco di un forno giapponese, l’Anagama, fondamentale per la tecnica del wood firing. Protagonisti del prossimo appuntamento saranno Matteo Fato e Laurent Montaron.

Starting from 10 December and through to the month of February, MONITOR gallery will host a cycle of exhibitions on an “irregular” calendar: Time regulates the act. Each event will bring together two artists who will present just two works accessible for a short and indefinite period of time. The time of the process which regulates the conception and realisation of the work, as well as the brevity of its temporary permanence in the spaces of the gallery, will regulate this new, small project centred on bringing together different generations of artists and a dynamic of inverted proportions, of analogies and the reciprocity of artistic research.  In December, the gallery hosted Atlante, a large format book by Elisa Montessori (Genova, 1931) and The atrocities of Saint George and partner by Thomas Braida (Gorizia, 1982).
The second instalment of Time Regulates the Act creates a dialogue between the works of two artists from different generations: Claudio Verna (b. 1937, Guardiagrele, Italy) and Benedikt Hipp (b. 1977, Munich, Germany). This exhibition elicits a deep reflection on form and colour by looking at painting and sculpture as universal and symbolic languages. Verna presents one of the rare round paintings of his carreer, Oro antico (Ancient gold), which features the artist’s trademark colours: ochre, yellow and orange. The painting is an explosion of light and colour, a fiery yellow dear to Van Gogh, to whom this painting is at once an allusion and memory. Aeon W3, part of most recent series of clay sculptures by Benedik Hipp, will be displayed in the second instalment of Time Regulates the Act. This new complex cycle of works has been personally followed by Hipp for the entirety of its production, by building the Japanese Anagama kiln - essential for the wood firing technique - in his Munich studio.
The protagonists of the next appointment will be Matteo Fato and Laurent Montaron

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