POGGIALI

La Galleria Poggiali intensifica da sempre la realizzazione di progetti rivolti ad una stretta ricerca sul contemporaneo storicizzato e allo stesso tempo rivolto a generazioni emergenti, che abbiano dimostrato, in entrambi i casi, di incidere nel panorama internazionale. A tale proposito ha realizzato ultimamente le mostre personali di artisti come Claudio Parmiggiani, che si aggiunge ad Enzo Cucchi, Gilberto Zorio ed Eliseo Mattiacci, che già collaborano da anni con la galleria. Un artista – Parmiggiani - capace di influenzare tutt’oggi la scena internazionale come testimoniano non solo la partecipazione per la quinta volta alla Biennale di Venezia nel 2015, ma anche la grande mostra personale al Frist Art Musaeum di Nashville in Tennessee nel 2019 e l’invito al MAXXI di Roma per la grande mostra del decennale del Museo nel 2020. Della medesima generazione, già presente al MoMA di New York ed a Documenta dai primi anni Settanta, va menzionato l’approfondimento del lavoro di Thomas Kovachevic, curato da Maria Chiara Bertola. Segue da anni i protagonisti del ritorno alla pittura come Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Piero Pizzi Cannella e Manfredi Beninati. La mission della galleria consiste, inoltre, nell’indagine di linguaggi internazionali della più stretta attualità interpretati da Olaf Breuning, Slater Bradley, John Isaacs e Youssef Nabil, quest’ultimo protagonista della grande mostra a Palazzo Grassi a Venezia dopo quella nella galleria di Firenze, dei quali sono sempre state realizzati progetti appositamente pensati per gli spazi della Galleria: dalla sede storica di Firenze appunto, a quella di Milano. A tale riguardo ha di recente stretto un sodalizio con la giovane artista statunitense Kennedy Yanko, poco più che trentenne, la cui personale nella Galleria di Milano si è protratta fino a dicembre 2020 prima della performance di fine anno del duo Goldschmied & Chiari, confermando la vocazione della galleria improntata alla valorizzazione delle nuove generazioni internazionali. Alle sedi di Firenze e Milano ha aggiunto le due di Pietrasanta, grazie alle quali ha intensificato l’indagine della scultura attraverso figure come quella di Fabio Viale, la collaborazione con il quale ha permesso l’invito per una mostra personale al Glypthotek Museum di Monaco di Baviera, il progetto Door Release a Forte dei Marmi e la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2019, oltre al progetto Truly ideato per i luoghi più significativi della città di Pietrasanta stessa del 2020. Le mostre della galleria sono sempre realizzate in stretta collaborazione con gli artisti e prevedono la realizzazione di pubblicazioni dedicate, spesso in collaborazione con le maggiori case editrici, dando vita in ogni circostanza a progetti unici ed appositi.

The Galleria Poggiali is constantly stepping up its production of projects aimed at rigorous research into the historicised contemporary while also targeting the up-and-coming generations. In both cases, these are artists that have demonstrated their influence on the international scene. This is the perspective in which the gallery has recently produced solo shows for artists such as Claudio Parmiggiani, going to join Enzo Cucchi, Gilberto Zorio and Eliseo Mattiacci with whom it has already been collaborating for years. Parmiggiani is an artist who continues to influence the international art scene, as demonstrated not only by his fifth attendance at the Venice Biennale in 2015, but also by the major solo show held at the Frist Art Museum in Nashville, Tennessee in 2019 and the invitation to the MAXXI in Rome for the major exhibition to mark the museum’s 10-year anniversary in 2020. Belonging to the same generation, already present at the MoMA of New York and at Documenta from the early 1970s, we should also mention consolidation of the work of Thomas Kovachevich, curated by Maria Chiara Bertola. For years the gallery has also been following the protagonists of the return to painting, such as Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Piero Pizzi Cannella and Manfredi Beninati The gallery’s mission also comprises a commitment to exploring the international languages of the most stringent topicality interpreted by Olaf Breuning, Slater Bradley, John Isaacs and Youssef Nabil, protagonist of the major show in Palazzo Grassi in Venice following that in the Florence branch. For these artists it has always produced projects specially conceived for the gallery’s premises: from the historic Florence venue to that of Milan. Apropos this aspect, the gallery has recently entered into a collaboration with the young North American artist Kennedy Yanko, just over thirty, whose solo show in the Milan premises was extended up to December 2020 prior to the end-of-year performance of the Goldschmied & Chiari duo, confirming the gallery’s vocation to promotion of the new international generations. The Florence and Milan premises have been joined by the two in Pietrasanta, where it has been possible to intensify the exploration of sculpture through figures such as Fabio Viale. The collaboration with Viale led to the invitation for a solo show at the Glypthotek Museum in Munich, the Door Release project in Forte dei Marmi and participation at the Venice Biennale in 2019, in addition to the Truly project conceived for the most important sites of the town of Pietrasanta itself in 2020. The gallery’s exhibitions have always been organised in close collaboration with the artists and include the production of specific publications – frequently in liaison with leading publishers – giving rise to unique and specific projects every time.

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