OSSERVATORIO ARTE FIERA

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Beppe Finessi

Beppe Finessi (1966), architetto, PhD, svolge attività didattica (Professore associato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano), critica (è stato redattore della rivista “Abitare”) e di ricerca (ha curato mostre e pubblicazioni sull'opera dei grandi maestri del design italiano e sui nuovi protagonisti di oggi). Nel 2010 fonda e dirige "Inventario", progetto editoriale con cui vince il premio Compasso d'Oro ADI nel 2014. Ha curato “TDM7. Il Design Italiano oltre le crisi", settima edizione del Triennale Design Museum (2014-2015). Nel 2019 viene incaricato di curare il futuro ADI Design Museum di Milano, di prossima apertura.
Beppe Finessi è stato un protagonista di IN LIBRERIA, sezione di PLAYLIST di Arte Fiera.

Se penso a Bologna penso a una mostra di cose sceltissime di Carol Rama alla galleria Otto, tanti anni fa.

Oppure alla mostra "Sotto" del mio maestro Corrado Levi da Loretta Cristofori, che noi allievi abbiamo montato con e per lui (credo 1992).

Oppure penso al Negozio Gavina, di Carlo Scarpa, capolavoro, e allo stesso Dino Gavina che proprio a Bologna, nella sua incredibile casa, ho conosciuto accompagnato da Getulio Alviani (un pomeriggio memorabile: ecco, Dino Gavina è proprio un personaggio/monumento leggendario del mondo del design!).

Oppure in anni più recenti penso alle bellissime giornate di inaugurazione del Museo della Storia di Bologna, a Palazzo Pepoli, fatto da Mario Bellini con il progetto grafico stratosferico del Maestro Italo Lupi..., e alla mostra "da museo", che Giacinto Di Pietrantonio ha fatto alla Galleria Enrico Astuni un paio di anni fa, "Poliarte", con i cinque giganti Basilico, Garutti, La Pietra, Levi e Mendini...

Oppure a tutte le volte che sono venuto apposta solo per vedere i quadri di Morandi, e di Morandi ripenso a una serata memorabile in cui il grande Dario Trento con sua "sorella" Vittoria Chierici a cena da Alberto Mugnaini raccontavano di Morandi imitandone l'accento, i modi, i rapporti familiari, ecc…

E di Vittoria Chierici penso a quando sono venuto nel suo studio a Bologna a vedere e a scegliere le sue battaglie "rinascimentali", che ancora oggi mi fanno compagnia, quadri e pitture proprio d'altri tempi. 

Poi mi viene in mente tanti anni fa quando Marzia Corraini mi ha chiesto se potevo invitare per la Fiera proprio Ettore Sottsass, che poi all'ultimo non è riuscito a venire, e ha mandato me a "sostituirlo", cosa ovviamente impossibile, e mi pare che a presentare e discutere delle sue "Metafore" con noi ci fosse Simona Vinci.

E poi ripenso ancora al mio Maestro Corrado e al suo "Monumento per le vittime omosessuali delle stragi nazifasciste", progettato 30 anni fa con i suoi studenti e amici del collettivo ROSPO (Riscossa Omosessuali Studenti del Politecnico), e ancora presente, seppur silente, in un parco cittadino (NdR: nel giardino pubblico di Villa Cassarini)...
 

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Monumento alle vittime omosessuali del razzismo nazifascista, 1990 - Giardino pubblico di Villa Cassarini, Bologna


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