OSSERVATORIO ARTE FIERA

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Davide Rosi Degli Esposti

Davide Rosi Degli Esposti è direttore della galleria CAR DRDE di Bologna, realtà che ha aperto la strada del distretto artistico nato nell’area della Manifattura delle Arti. CAR DRDE nasce come spazio espositivo volto alla promozione e alla divulgazione dell'arte contemporanea e delle sue pratiche più attuali espresse attraverso differenti media. Presenta un programma di mostre prevalentemente focalizzato sulle nuove generazioni di artisti internazionali, mettendo a confronto anche generazioni diverse creando nuovi percorsi di lettura e valorizzazione. 


Ho sempre pensato a CAR DRDE come uno spazio aperto e dinamico in cui fosse fondamentale il dialogo con il territorio, realizzando progetti specifici che si relazionassero con ciò che ci circonda. Molti sono i luoghi per me significativi e di memoria che hanno lasciato un segno accompagnandomi nel mio percorso. Tesori nascosti presenti nella mia città che fanno di Bologna uno scrigno di emozioni, diventando punto di partenza ed ispirazione per numerosi artisti con i quali ho collaborato in questi anni di attività.

Per questa rubrica però vorrei citare un progetto che guarda al futuro e a una volontà collettiva, che attiva relazione tra realtà del territorio unite da un comune sentire. Durante questo periodo post lockdown di grande incertezza per le gallerie d’arte e i grandi eventi d’arte, fare sistema collaborando e condividendo non è mai stata cosa più fondamentale. 

A Bologna prende vita il progetto GALLERY TO GALLERY esperimento di arte contemporanea diffuso, attivo, condiviso, che vuole comunicare a un pubblico curioso ed appassionato #onlyforchampions.

Si tratta di un percorso inedito che si snoda per le vie della città, portando i visitatori in sei gallerie accomunate dall’intenzione di fare rete in un momento così difficile per l’intero sistema culturale: portare la bellezza in periodi complicati è necessario e lo è ancora di più sostenere gli artisti e tutto il meraviglioso ecosistema del contemporaneo così fragile allo stato attuale. Le gallerie uniscono le forze in un progetto collaborativo che invita a prenotarsi per una “staffetta" non prevedibile in giro per gli spazi espositivi coinvolti nell’iniziativa, per tornare a fruire dell’arte dal vivo dopo mesi di vita virtuale. Tour dedicati e visite guidate, sempre diverse e versatili: sai dove parti ma non dove arrivi. 

«Gallery to Gallery è un invito all’azione per incoraggiare le persone a riattivare lo sguardo e guardare l’arte dal vivo in un periodo di totale allontanamento dall’esperienza fisica e di fruizione degli spazi espositivi, è un invito a consumare l’arte attivamente e a tornare a vivere la galleria come luogo di scambio culturale. Questo progetto di collaborazione si è sviluppato dall’idea di celebrare l’esperienza dal vivo e segna anche la riapertura delle rispettive attività espositive dopo più di due mesi di chiusura. Sebbene difficile questo è il momento per sottolineare la nostra presenza in città, le basi della nostra professione e l’impegno verso la comunità. Da anni sosteniamo i nostri artisti attraverso la diffusione e la promozione di progetti sempre più ambiziosi, contribuendo in maniera costante alla scena culturale nazionale e internazionale. Il sistema arte fatto di tantissimi attori – curatori, assistenti di galleria, allestitori, consulenti, uffici stampa – è in una situazione di estrema fragilità, e per questo il mercato è oggi più che mai indispensabile per la sopravvivenza degli artisti, il supporto alla produzione e l’intero sistema».  

Con questa iniziativa gli attori coinvolti fanno fronte comune per la promozione e il sostegno dei reciproci programmi e spazi espositivi, riscoprendo il piacere della collaborazione e riappropriandosi del proprio ruolo di imprese culturali parti attive nel panorama artistico di Bologna.  

Il progetto GALLERY TO GALLERY avrà un ulteriore sviluppo a settembre prendendo una nuova forma, innescando nuove dinamiche relazionali in città, continuando a coinvolgere anche il pubblico il quale diventa protagonista inconsapevole dell’evento.

[N.d.R: Le gallerie coinvolte nel progetto sono: Enrico Astuni, Car DRDE, De Foscherari, Gallleriapiu, Otto Gallery, Studio G7].
 

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