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OSSERVATORIO ARTE FIERA

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Silvia Grandi

Silvia Grandi è storica dell’arte e curatrice. Docente di Fenomenologia dell’arte contemporanea e di Studi visuali presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, si occupa prevalentemente di arte contemporanea – con una particolare attenzione alla performance e alle declinazioni attuali dell’immagine in movimento – e cura mostre in spazi pubblici e privati, tra cui la recente VHS+ presso il MAMbo e Volo IH 870 presso il Museo della Memoria di Ustica di Bologna.
Per Arte Fiera Silvia Grandi è la referente del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna per la mediazione culturale nel ciclo di mostre Courtesy Emilia-Romagna.


Vorrei ricordare il primo e più folle evento che curai per l’edizione di Arte Fiera del 1994. Erano gli anni della Bologna effervescente e piena di energia creativa con spazi alternativi che proponevano mostre ed eventi al di fuori dei circuiti tradizionali, come il Depot, il Link, il Livello 57, dove ci si trovava a suon di musica e intrattenimento alcolico tra amici, artisti, curatori e galleristi che da tutta Italia venivano alle frequenti inaugurazioni bolognesi. Il Campo delle Fragole e la Neon erano le due gallerie di riferimento per i giovani creativi, ma non erano da meno anche le più istituzionali gallerie Studio Cavalieri e Studio Cristofori, aperte ad ospitare mostre di artisti Neo concettuali e Neo pittorici agglomerati attorno ai nomi di punta della critica del tempo: Roberto Daolio, Giacinto Di Pietrantonio, Gabriele Perretta, Roberto Pinto, Gianni Romano, Marco Senaldi e anche la sottoscritta, tutti animati dal sacro furore della sperimentazione  e, soprattutto, tutti gravitanti attorno al periodico di riferimento di quegli anni, ovvero «Flash Art». Assieme ai due artisti che ebbero l’idea, Joannis Kopsinis e Michele Mariano, proposi al Comitato scientifico di Arte Fiera il progetto di una performance particolare da tenersi in un piccolo padiglione del quartiere fieristico, che consisteva in una partita di calcetto – sì, avete capito bene – tra due squadre di artisti divisi per linguaggio espressivo: Neo concettuali e Neo figurativi. Le due squadre denominate TV Drella e Kappa Uguale riflettevano nei nomi i due brand utilizzati rispettivamente dai due artisti ideatori, Mariano e Kopsinis. Il progetto fu accettato e inserito nel programma ufficiale della Fiera, e così iniziammo a cercare gli sponsor per poter pagare l’allestimento dello spazio come un campo di calcetto regolamentare, oltre che le divise delle due squadre, degli allenatori, dei massaggiatori, dei guardalinee e dell’arbitro, individuato in Giancarlo Politi, editore di «Flash Art», il costo della gigantesca coppa per la squadra vincente, del materiale comunicativo cartaceo (allora internet non era come oggi e i social non esistevano).

Ci supportò in tutta questa avventura la Tecno Test s.r.l., un’azienda elettromeccanica vera che, entrata nel sistema dell’arte dei primi anni Novanta proponendo come opere i propri macchinari per test sui gas di scarico, faceva parte di quel gruppo di “Ditte” raccolte nel noto testo di Loredana Parmesani Arte & CO. (Milano, 1993). Tutta la performance fu studiata nei minimi dettagli per essere una replica fedele di una partita di calcetto, tant’è che andai di persona a chiedere in prestito al Pala Dozza le “porte” originali usate per le partite del Campionato Italiano di Calcetto, ottenendo anche la presenza del “mitico Renato Villa”, ex giocatore del Bologna FC e considerato un’icona in città, come autorità che avrebbe presenziato alla premiazione. Preparammo tutto: comunicati stampa, pieghevoli e persino biglietti numerati che furono distribuiti nei giorni precedenti nei padiglioni di Arte Fiera e, finalmente, si arrivò alla domenica.

Le squadre si vestirono negli spogliatoi indossando le rispettive divise e la partita si svolse per ben novanta minuti lasciando a terra diversi infortunati (tra cui Vincenzo Chiarandà di Premiata Ditta, scontratosi con il guardalinee Roberto Pinto), con un risultato incredibile: vinsero i Neo concettuali grazie al rigore di Anna Stuart Tovini di Premiata Ditta e sostanzialmente anche perché questa squadra aveva una panchina più ampia, tanto che alcuni di loro furono anche inseriti nella squadra avversaria data la penuria all’epoca di “pittori calciatori”. Insomma i giovani concettuali mostrarono più grinta e determinazione, ma alla fine, con un colpo di mano Giancarlo Politi cambiò le regole del gioco, assegnando la vittoria ai perdenti e consegnando la coppa alla squadra dei Neo figurativi giusto per i festeggiamenti con il consueto giro di campo, ma con un ulteriore colpo di scena poi se la riprese affermando che il suo posto era il Trevi Flash Art Museum.

Dopo quasi venticinque anni so di aver certamente dimenticato qualcosa, pertanto, oltre a ringraziare di nuovo tutti gli amici coinvolti nella performance, ho pensato sia doveroso nei loro confronti pubblicare le informazioni/formazioni di quella partita storica per il sistema dell’arte.

Domenica 30 Gennaio 1994 alle ore 16.00
Bologna, Palazzo della Cultura e dei Congressi
va in scena la Performance Kappa Uguale vs Tv Drella
progetto di Joannis Kopsinis e Michele Mariano
Testi di Roberto Daolio
Curatela e coordinamento generale: Silvia Grandi

KAPPA UGUALE
Allenatore: Lino Baldini
Massaggiatrice: Betta Frigieri
FORMAZIONE: Martin Hiddink, Liliana Moro, Roberto Orlandi, Alessandro Pessoli, Alessandro Rivola, Gabriele Di Matteo, Pierluigi Pusole, Antonella Mazzoni, Sergio Cascavilla, Marco Lavagetto, Miltos Manetas, Vanessa Beecroft, Yumi Karasumaru, Marco Samorè, Daniele Galliano, Enrico T. de Paris, Leonardo Pivi.

TV DRELLA
Allenatore: Gino Gianuizzi
Massaggiatrice: Silvia Grandi
FORMAZIONE: Vedova Mazzei, Filippo Falaguasta, Balletti e Mercandelli, Premiata Ditta, Nadia Cingolani, Manuela Corti, Maurizio Vetrugno, Giancarlo Norese, Eleonore Straub, Francesco Bernardi, Mala Arti Visive, Maurizio Arcangeli

Arbitra l'incontro: Giancarlo Politi
Guarda linee: Roberto Pinto, Claudio Marra, Horatio Goni, Gianni Romano
Cronista commentatore: Giacinto di Pietrantonio

Fotografo ufficiale accreditato: Mario Gorni