OSSERVATORIO ARTE FIERA

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Stefano Collicelli Cagol

Stefano Collicelli Cagol (Padova, 1978) è curatore de La Quadriennale di Roma e insegna al MA di II Livello 'Design for Arts' presso il Politecnico di Torino. Storico delle esposizioni, ha conseguito il suo dottorato presso il Royal College of Art di Londra nel 2014.

Foto Dario Muzzarini
 

L’Emilia-Romagna è una regione che non si dimentica di sé, e la generosità delle istituzioni, organizzazioni e persone che operano nel suo territorio mi ricorda le potenzialità iscritte in un paesaggio e nella sua storia. Quando in visita per le mie ricerche come curatore di La Quadriennale di Roma incontro artisti, curatori, galleristi e collezionisti, l’Emilia-Romagna ha la capacità unica di schiudere i segreti del suo passato alle visioni del presente. Dalle atmosfere rarefatte di ‘Deserto Rosso’ di Michelangelo Antonioni alle fotografie celebrate di due maestri come Luigi Ghirri e Guido Guidi, fino a tre artisti che con sempre maggior forza stanno emergendo nell’immaginario collettivo dei giovani italiani. Questi tre maestri, che coesistettero a Ferrara agli inizi del secolo scorso, sono stati recentemente oggetto di due mostre a Parma e a Ferrara. I lavori di Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, i due fratelli che crearono un ponte tra l’Italia e la Francia delle avanguardie, sono stati protagonisti alla Fondazione Magnani Rocca di Parma di una mostra che ne ha ripercorso i legami e i diversi interessi. Filippo De Pisis, invece, prolifico e visionario nel celebrare attimi di quotidianità raffinata e carnale è stato oggetto di una retrospettiva a Ferrara presso il Padiglione d’Arte Contemporanea. Artisti incommensurabili, la cui capacità di scrittura si intrecciava con l’abilità di creare attraverso i colori, De Chirico, Savinio e De Pisis ci ricordano le potenzialità dell’arte e la necessità di continuare a interrogarla.
 

Giorgio de Chirico, Le consolateur, 1929, olio su tela
Collezione Barilla di Arte Moderna, Parma. © Giorgio de Chirico, by SIAE 2019
 

Alberto Savinio, Tombeau d’un roi maure, 1929, olio su tela, 65 x 80 cm.
Patrimonio artistico del Gruppo Unipol Alberto Savinio, by SIAE 2019
 

Filippo de Pisis, Natura morta col martin pescatore, 1925
Ferrara, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo de Pisis"
© Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, foto Luca Gavagna   © by SIAE 2019