GALLERIA RAFFAELLA CORTESE

Galleria Raffaella Cortese presenta un'anteprima delle prossime mostre in galleria: le due personali di Nazgol Ansarinia, Pools and Voids, e di Jitka Hanzlová, Architectures of Life, visitabili dal 4 febbraio al 24 aprile 2021.
Nata a Tehran nel 1979, Ansarinia presenta nello spazio di via Stradella 7 un nuovo nucleo di lavori. Pools and Voids rappresenta una sorta di inversione rispetto ai temi su cui, negli ultimi anni, l’artista ha spesso ragionato. Qui non vi è un’analisi del rapido cambiamento del costruito - quindi del demolito - e dell’urbanistica di Teheran, bensì di ciò che rimane. La memoria di ciò che è rimasto, presente ma abbandonato, è in grado di suscitare concetti legati al desiderio collettivo di un tempo che fu e che, in realtà, è rimasto come cristallizzato. Molte piscine private furono costruite a Teheran negli anni ’60 e poi lasciate inutilizzate come conseguenza della rivoluzione iraniana, dal 1979 in poi. Essendo ancora oggi incredibilmente presenti, vuote, in molte proprietà, Ansarinia ne ha ricavato le forme dai documenti municipali per creare, in ogni scultura di Connected Pools, una composizione di piscine.
Jitka Hanzlová, nata a Náchod, Repubblica Ceca nel 1958, per oltre 30 anni ha ritratto, immagine dopo immagine, un mondo i cui soggetti coesistono in una composizione non gerarchica: persone, natura, animali, architettura costituiscono un'unità di senso e, allo stesso tempo, affiorano in tutta la loro specificità. Hanzlová ha da sempre concepito e presentato il suo lavoro in serie fotografiche: con Architectures of Life, allestita negli spazi di via Stradella 1 e 4, ne presenta una lettura trasversale, alla ricerca dell'essenza del suo sguardo. Oltre a serie storiche come Hier (1998, 2005-2010), Hanzlová presenta WATER (2013-2019), ancora in evoluzione.

Galleria Raffaella Cortese presents a preview of its upcoming exhibitions: Pools and Voids, an exhibition of new works by Nazgol Ansarinia, and Architectures of Life, a solo show by Jitka Hanzlová, both on view from February 4 through April 24, 2021.
Born in Tehran in 1979, Nazgol Ansarinia presents a new body of works in the via Stradella 7 exhibition space. Pools and Voids represents a sort of inversion of themes the artist has often reasoned on. Her focus is less on the urban planning of Teheran in its rapid changing, building, and demolishing and more so on what remains. The memory of what is left, still present but abandoned, shows a collective desire from the past that still survives in a crystallized form. A large number of private pools were built in Tehran in the 1960s and then left empty as the result of the Iranian revolution starting in 1979. Since today they are unbelievably still present, yet void of water, in many properties, Ansarinia has traced their shapes from municipal documents in order to create, in each sculpture of the Connected Pools series, a composition of swimming pools. Over the past 30 years, Jitka Hanzlová (born in Náchod, Czech Republic, in 1958) has depicted, series after series, image after image, portraits of an emerging world in which subjects exist in a non-hierarchical composition: people, nature, animals, and architecture exist in a unity of sense, and yet in all their specificity. Hanzlová has always conceived and presented her work in photographic series: in Architectures of Life, on view in the via Stradella 1 and 4 exhibition spaces, she presents a transversal reading of her work, in search for the essence of her gaze. In addition to historical series such as Hier (1998, 2005-2010), Hanzlová presents WATER (2013-2019), a body of work which is still evolving.

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