CAR DRDE

CAR DRDE è lieta di presentare Shadow in process, mostra personale di Elia Cantori (Ancona 1984). La mostra pone a confronto tre serie di opere di nuova realizzazione che ampliano e approfondiscono a livello formale e concettuale la ricerca alla base della produzione artistica di Cantori da una decina di anni: un’indagine sulle possibilità “documentarie” della forma nella sua capacità di aderire al fenomeno, in cui la materia è intesa come campo d’azione di leggi fisiche e camera di registrazione dei loro effetti. Le sue opere spesso costituiscono una sfida per chi osserva: l’occhio è continuamente interrogato, istigato al dubbio, stimolato a ricostruire la dinamica del processo che ha generato il lavoro. La pratica di Cantori (che include scultura, installazioni, video e fotografia nelle sue più svariate articolazioni) tenta di rimodulare fenomeni scientifici, come quelli celesti, cinetici o luminosi, senza dimenticare il bilanciato aspetto estetico del risultato finale. Se in molti lavori precedenti l'opera era l'analogo plastico o visivo di una fase di un processo sottratta all'istantaneità e trasformata in oggetto a sé stante, in queste ultime opere sembra che ci sia un’ulteriore evoluzione. Un processo di trasformazione fisico, chimico o meccanico viene applicato a un oggetto di partenza con l’intento di farne scaturire le proprietà nascoste e forzarlo a rivelarsi. Tuttavia l'esito di tale operazione si concretizza in oggetti altri che si presentano in qualche modo come il negativo dei primi (di cui rilevano aspetti e proprietà latenti), ma anche come entità autonome e misteriose, governate da un'altra semantica.

CAR DRDE is pleased to present "Shadow in process" the solo show by Elia Cantori (Ancona, 1984). The exhibition compares three series of newly created works that expand and deepen the research at the base of his artistic production for ten years, both formally and conceptually: an investigation into the documentary possibilities of the form in its ability to adhere to the phenomenon in which matter is understood as the field of action of physical laws and the chamber for recording their effects. Elia Cantori’s research is often a challenge for the viewer. The eye is constantly questioned, invited to carefully observe, stimulated to imagine the dynamic of the process that generated the work. Cantori’s practice (which includes sculpture, installation, video, and photography in different modulations) frames scientific worlds such as that of celestial phenomena, the effects of light, kinetics, in a perfectly balanced aesthetics. If, in the previous works, the result was a plastic or visual analogous of a process phase subtracted from instantaneity and turned into an object in its own, in these latest works there seems to be a further evolution: a physical/chemical/mechanical transformation process has been applied to an object in order to discover a hidden property or force it to reveal itself. However the outcome of this operation creates different objects from the starting one, but representing the negative of them and at the same time they are autonomous and mysterious entities, governed by other semantics.

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