IL CHIOSTRO ARTE CONTEMPORANEA

La video mostra Unde Malum è un racconto per immagini di opere realizzate tra il 2017 e il 2020, spiegate dalla voce dell’artista Ferdinando Greco in conversazione con la storica dell’arte Chiara Gatti. Temi centrale, l’origine del male e l’aporia, intesa come l’antinomia tra bene e male. Vedi http://www.ilchiostroarte.it/principale.html

«Arcangelo attraverso grandi cicli pittorici racconta della sacralità della vita, di anime, di volti, di storie attuali e ancestrali a un tempo; racconta di sé, della sua infanzia, della sua gente, dei suoi luoghi e paesaggi; ma anche di altri luoghi, vicini o lontani, vissuti o immaginati […] i Masai del Kenya o i Segou del Mali, conosciuti durante lunghi viaggi, diventano costante elemento narrativo, indice di passione, di sentimento, di memorie, di tensioni che si rincorrono attraverso una pittura composita, polisemica, aperta […]». (Emma Zanella da Arcangelo, Le mie mani toccano la terra, Skira editore, Catalogo mostra Museo MAGA, Gallarate).

«Vicente Grondona esprime in scultura e pittura la visione esistenzialista dell’uomo contemporaneo in contatto con la realtà della civiltà urbana. Partendo da una traccia impressionista la ricerca pittorica di Grondona trova la sua autenticità nei paesaggi della pampa argentina e dei territori intorno al fiume Paranà, svelando un invisibile paesaggio intimo, che si nutre di colori psichedelici». (Carla Guardiola, dal portfolio dell’artista, galleria Revolver, Lima).

«È la densità delle opere di Alberto Storari che affascina, questo andare dalla superficie delle cose alla profondità e ritorno, come schiuma di un mare in movimento […] La letteratura e l’iconografia romantica ci hanno lasciato immagini impregnate di simboli archetipici della lotta dell’umanità nel suo transitare burrasche e tempeste della vita, da cui il tema del vascello fantasma che emerge da un altrove di cui la nebbia apre l’accesso […]». (Emanuele Beluffi da Approdi di sogno, Collana Percorsi Arte).

 

The video exhibition Unde Malum is a story through images of works made between 2017 and 2020, explained by the voice of Ferdinando Greco in conversation with the art historian Chiara Gatti. The central theme is the origin of evil and aporia, understood as the antinomy between good and evil. See http://www.ilchiostroarte.it/principale.html

«Through his grand cycles of paintings Arcangelo speaks of the sacredness of life, of souls, of faces, of stories that are of the present day and ancestral at one and the same time. He speaks of himself, of his childhood, of his people, of his places and landscapes; but of other places too, near or far, lived or imagined […] the Masai of Kenya or the Ségou of Mali, encountered on long journeys, have become a constant element of his narrative, an indicator of passion, of feeling, of memories, of tensions that run through a composite, polysemous, open painting […] (Emma Zanella, from Arcangelo, Le mie mani toccano la terra, Skira, exhibition catalogue, Museo MAGA, Gallarate.)

«Vicente Grondona expresses, in sculpture and painting, the existentialist vision of contemporary man in contact with the reality of urban civilization. Starting from an impressionist trace, Grondona's pictorial research finds its authenticity in the landscapes of the Argentine pampas and the territories around the Paranà river, revealing an invisible intimate landscape, which feeds on psychedelic colours.» (Carla Guardiola, from the artist’s portfolio, galleria Revolver, Lima.)

«Of Storari’s works it is the density that fascinates, the movement from the surface to the depth of things and return, like restless sea foam […] The Romantic literature and iconography have left us images full of archetypal symbols of the constant battle of humanity through the rough water and the storms of life; hence the theme of The Flying Dutchman emerging from a foggy Elsewhere […] (Emanuele Beluffi from Approdi di sogno, Collana Percorsi Arte).

Mostra Unde Malum



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