NICOLA PEDANA

La galleria Nicola Pedana è lieta di presentare la mostra collettiva Turn on the bright lights a cura di Domenico de Chirico, giovedì 29 - venerdì 30 - sabato 31 dalle ore 11 alle 20 orario continuato, presso gli spazi della galleria sita in piazza Matteotti 60, Caserta. Gli artisti in mostra: Santiago Evans Canales, Stefano Perrone, Kristian Sturi, Marco Rossetti, Johanna von Monkiewitsch e Vickie Vainionpaa, “accendono le luci”, esplorando diverse lunghezze d’onda. E’ noto che lo spettro di luce visibile all’occhio umano, ricopre solo una certa porzione, il mistero dunque legato a questa forza che sa di miracolo perenne fa rima con la sua stessa potenza estetica. L’enigma sul modo in cui la luce esercita la sua energia ha infatti trovato col tempo una sua indecifrata chiarezza grazie alla scoperta del fotone. La radiazione della luce e dunque il suo contatto con la materia è ciò che in Turn on the bright lights risalta maggiormente agli occhi, l’infinità di varianti elettromagnetiche e quindi le conseguenti evoluzioni di splendore e gioco d’ombra sono analizzate o piuttosto svelate ognuna in maniera tanto parabolica quanto la storia del raggio di luce che accolgono. Ecco che in tutte le opere in mostra la luce diventa tautologica, una luce luminosa poiché ciò che è evidenziato, dipinto, scolpito, accennato, tratteggiato è il modo in cui la materia ribadisce la luce dando vita a mutazioni soavi e consistenti che irradiano a loro volta lo spettro grazie al quale esistono e così facendo creano delle vere e proprie zone di bagliore la cui potenza estetica rasenta il miracolo dell’onda primordiale.

Nicola Pedana gallery is pleased to present the collective exhibition Turn on the bright lights at curated by Domenico de Chirico, Thursday 29 - Friday 30 - Saturday 31 from 11am to 8pm, in the spaces of the gallery located in piazza Matteotti 60, Caserta. The artists on show: Santiago Evans Canales, Stefano Perrone, Kristian Sturi, Marco Rossetti, Johanna von Monkiewitsch and Vickie Vainionpaa, "They turn on the lights", exploring different wavelengths. It is known that the spectrum of light visible to the human eye covers only a certain portion, the mystery therefore linked to this force that smacks of a perennial miracle rhymes with its own aesthetic power. The enigma about the way in which light exerts its energy has in fact found its undeciphered clarity over time thanks to the discovery of the photon. The radiation of light and therefore its contact with matter is what stands out most in the eyes in Turn on the bright lights, the infinity of electromagnetic variants and therefore the consequent evolutions of splendor and shadow play are analyzed or rather unveiled each in a parabolic way as the story of the ray of light they welcome. Here, in all the works on display, light becomes tautological, a luminous light since what is highlighted, painted, sculpted, hinted at, outlined is the way in which the material reaffirms the light, giving life to gentle and consistent mutations that radiate to them. turns the spectrum thanks to which they exist and in so doing they create real areas of glow whose aesthetic power borders on the miracle of the primordial wave.

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