OSSERVATORIO ARTE FIERA

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Riccardo Baruzzi

Riccardo Baruzzi è un artista visivo nato a Lugo nel 1976. La sua biografia si riassume in queste parole: "Un giorno sono andato nella mia valle, la Valle di Ravenna, dove alcuni amici organizzavano pranzi nei capanni di caccia e pesca. Ero solo un ragazzino, ma ricordo bene la tavola coperta da tovaglie di plastica, il sole che poteva cuocere le fette di salame e quel paesaggio a metà tra natura e archeologia industriale. Il mio sguardo si è posato su alcuni strani dettagli: una corda colorata con alcuni nodi che fungeva da carrucola, bottiglie rotte riutilizzate per altri scopi. Tutto sembrava privo di eleganza, ma in quella povertà, in quelle scelte formali ruvide e funzionali, percepivo una forma di bellezza che mi riguardava”.
Per l’edizione di Art City 2021, ha presentato "Quadro sonoro (Bic Barchino)" presso il Teatro Storico di Villa Aldrovandi-Mazzacorati, progetto a cura di Pedro Rocha.

Bologna è una lunga passeggiata, camminare dalla mattina alla notte e dalla notte alla mattina. Ci si sente protetti al punto che, quando si esce da una porta, si avverte più freddo o più caldo. Bologna è rosso mattone. Il rosso mattone è più vicino al marrone o a una variante di terra? Poco importa: il colore è cosa indefinibile, ma di certo Bologna non è fatta di azzurro e limpidezza. Camminando per almeno venti minuti si può incontrare con grande probabilità una persona conosciuta, a meno che non sia Ferragosto o Natale. Bologna è piena di madonne sulla via del rosso mattone, si gira per qualche angolo e si trova altro rosso e madonne, qualche sconosciuto fa il segno della croce; una volta vidi un omone su una Jeep militare aperta che dalla strada fece il gesto guardando sotto il rosso portico protettore, opera di sconosciuto per me folgorante. I portici fanno risuonare le suole delle scarpe, oggi rarità estinta dalle puzzolenti ginniche, ma quando ne incontro posso sentirne perfettamente la posizione con il rosso del giorno o il marrone della notte. Sotto il portico, si possono spiare gli affreschi, sopra l’altro portico, dentro le case; sognare e continuare sulla via del mattone. C’è tanto di quel rosso che le foglie dei pioppi nella giusta stagione sembrano rifletterlo. Il rosso mattone potrebbe essere vicino al vermiglio? A Bologna ho sentito un grande concerto in un posto segreto che portava il nome di un santo strano, e poco centrava con la pratica dell’omone sulla Jeep.
 

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