POLIS

La sezione POLIS quest'anno si arricchisce includendo: POLIS / ARTWORKS, installazioni curate in collaborazione con alcune gallerie della fiera in diverse location in città; POLIS / CINEMA La comunità che viene a cura di Mark Nash (che si tiene sia in fiera che al MAMbo); POLIS / SPECIAL PROJECTS: PERFORMING THE GALLERY, a cura di Chiara Vecchiarelli e i progetti artistici collaborativi di POLIS / BBQ, a cura di Mia D. Suppiej.

POLIS / ARTWORKS

A cura della direzione artistica con il coordinamento di Nicolas Ballario, è stato concepito per artisti portati da gallerie espositrici che abbiano deciso di esporne una o più opere in luoghi del centro cittadino, in contesti di speciale suggestione e della Bologna più colta e imprevista. Il termine “Polis”, già usato lo scorso anno, è stato scelto per sottolineare la stretta relazione che si desidera avere con la città. Quest’anno si è inteso insistere maggiormente sul legame tra gli artisti esposti e le gallerie che aderiscono ad Arte Fiera. 

OPERE DI

Vito Acconci • OSART, Milano
Andreco • TRAFFIC, Bergamo
Valerio Berruti • MARCOROSSI, Milano, Pietrasanta (LU), Verona
Alik Cavaliere • NICCOLI, Parma
Mario Cresci • MLB MARIA LIVIA BRUNELLI, Ferrara
Giuseppe De Mattia • MATÈRIA, Roma
Sanna Kannisto, Rachele Maistrello • METRONOM, Modena
Luigi Mainolfi • PAOLA VERRENGIA & C., Salerno
Rachele Maistrello • METRONOM, Modena
Dennis Oppenheim • MONTRASIO ARTE / KM Ø, Milano, Monza (MB)
Luigi Veronesi • 10 A.M. ART, Milano

POLIS / CINEMA

LA COMUNITÀ CHE VIENE
a cura di Mark Nash

La mostra Viva L’Italia, (Arte Fiera, Bologna Gennaio 2017) indagava i retaggi dell’ideologia socialista e utopista nell’arte e cinema d’avanguardia attraver- so un’esplorazione psico-geografica del cinema degli anni ’70 in Italia. Una delle domande implicite sottese all’esposizione era: è ancora possibile oggi la militanza, un concetto che era stato così importante per la vita politica e culturale bolognese negli anni ’70 e ’80?

Nel 2018, la seconda tappa di questo progetto si intitola La comunità che viene. Un prestito dall’omonimo libro di Giorgio Agamben, nel quale l’autore sviluppa il concetto di comunità e le implicazioni sociali del suo pensiero filosofico. L’esposizione prende forma  a partire  dalle risposte di artisti e fil- m-maker contemporanei a queste problematiche. Si presentano opere che affrontano le nozioni d’impegno, solidarietà, fraternità (nel senso di una “fra- ternità socialista”) e di ribellione (secondo l’idea maoista “ribellarsi è giusto”). Tutti questi concetti interessano un’idea di comunità alternativa a quelle delle democrazie liberali occidentali.

In collaborazione con  il  MAMbo  si  offre  un  programma  di  proiezioni sullo spazio rettangolare lasciato vuoto dallo spostamento  del quadro I funerali di Togliatti (1972) di Renato Guttuso in occasione di una grande retrospettiva a Torino. Il dipinto commemora i funerali (1964) del leader del partito comunista italiano dal 1927, Palmiro Togliatti. Il quadro inoltre riporta anche i volti di figure chiave nella storia del comunismo italiano.

Le opere esposte indagano l'influente nozione di comunità, nel senso che ha assunto nel comunismo italiano e sovietico:  un estratto dal film di Pier Paolo Pasolini Uccellacci e Uccellini (1966) documenta anch’esso il fu- nerale; Joaquim Jordà & Gianni Toti assemblano un footage su Lenin; Derek Jarman e William E. Jones mettono in risalto la sensibilità omoerotica nella cultura visuale sovietica; l’intervento scultoreo di Dana Claxton reintroduce nella galleria le bandiere rosse; Chen Shaoxiong documenta la storia della Repubblica Popolare Cinese (in 3 minuti!); le opere di Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi e Pere Portabella riflettono sul legame anti-comunista di Benito Mussolini e Francisco Franco.

POLIS / SPECIAL PROJECTS: PERFORMING THE GALLERY

a cura di Chiara Vecchiarelli

Il programma prosegue secondo una linea di esplorazione delle potenzialità operative della performance nel contesto culturale, politico ed economico del contemporaneo. Mentre l'anno scorso a essere proposte sono state opere performative in forma di conferenza, visita guidata e lezione, mezzi di cui gli artisti si appropriano per compiere un'operazione sulla forma e sul contenuto del sapere, quest'anno l'accento cade su un dispositivo di trasmissione ed elaborazione del valore: la galleria come medium artistico.

L'invito a co-realizzare il programma “Performing the Gallery” è stato rivolto a “Galerie”, una galleria immateriale che tratta esclusivamente opere immateriali, fondata dagli artisti Simon Asencio e Adriano Wilfert Jensen.

Galerie propone una riflessione sul funzionamento e lo spettro di azione della galleria d'arte ai giorni d'oggi assumendone la forma, che interroga e della quale abbraccia i meccanismi per operare uno spostamento in direzione del processo artistico.

Ad Artefiera Galerie sarà presente con la versione performativa dello stand “My Body is My Booth”, in cui le opere rappresentate vengono performate dai galleristi per la durata della fiera.

Invitata a riflettere sul crescente ruolo delle gallerie nella produzione di valore culturale e sul nuovo statuto dell'educazione nel mercato dell'arte, accanto a “My Body is My Booth” per Artefiera Galerie presenterà “The Intensive Curses”, una serie di workshops aperti al pubblico e tenuti da artisti scelti tra quelli rappresentati, a rendere tangibile lo stretto legame tra la produzione di sapere e di valore. Al contempo, ogni workshop contemplerà operazioni di passaggio di conoscenza, abilità ed esperienza volte a far circolare l'opera e la pratica di ogni artista attraverso il corpo dei partecipanti, e a fare conoscere le pratiche di quanti che stanno oggigiorno mettendo alla prova mezzi artistici quali la danza, la performance e l'arte terapia. Come la galleria, così il workshop si rivela un potenziale medium artistico.

Artisti e workshops:

Valentina Desideri, Political Therapy - Arte Fiera
Krõõt Juurak & Alex Bailey, Sleeping Workshop led by a dog - Arte Fiera
Hana Lee Erdman, Animal Companion and Telepathic Elegance  - Collegio Venturoli
Pavel Sterec, Silver Academy - Arte Fiera

POLIS / BBQ

Un progetto ideato e coordinato da Mia D. Suppiej

Una viva rete di connessioni sfugge alla formalità delle relazioni e del buon vicinato e si basa su quelle lunghe sudate attorno alla brace, prendendosi cura dell’attesa perché il cibo sia pronto. Diverse storie e pratiche individuali hanno il tempo di ascoltarsi e influenzarsi, disegnando un’unica dimen- sione storica che suggerisce l’esser parte di un’enorme vicenda comune. Dall’1 al 5 febbraio: dopo mezzanotte, prima di mezzanotte, pranzo, cena, brunch,  aperitivo, apericena, all you can  eat, finger food, accetta carte  di credito, accetta Mastercard, accetta Visa, area parcheggio gratuita, con- nessione wi-fi gratuita,  bar completo, hot&fast, low&slow, reverse searing, birrini, seggioloni disponibili, parcheggio disponibile, accetta prenotazioni, posti a sedere, serve alcolici, parcheggio in strada, da asporto, televisore, radio, proiettore, parcheggio.

CON

GELATERIA SOGNI DI GHIACCIO, LOCALEDUE, MALGRADO, ON AIR, PORTO DELL’ARTE, TRIPLA