Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies tecnici. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookies Policy    
artefiera 2017

Print Mail

SPEAKERS



MILO ADAMI nasce a Roma nel 1981 e dopo gli studi in Storia dell’arte si sposta allo IUAV di Venezia, dove nel 2007 si laurea con Giorgio Agamben in Arti visive. Nel 2010, con Luca Scivoletto, dirige A Nord Est, il suo primo documentario, presentato in decine di festival e meritevole di numerosi premi. Per artisti, fashion designer e istituzioni come il MACRO di Roma realizza vari video firmandone la regia. Associa all’attività di videomaker quella di studioso e nel 2016 consegue il Dottorato di ricerca all’Università La Sapienza di Roma, con una dissertazione dal titolo: Immagini in movimento: lo scompiglio dei formati, supporti e dispositivi tra video, cinema e arti visive.
PEDRO ALFACINHA nasce a Lisbona nel 1985 e si laurea in fotografia al Camberwell College of Arts di Londra nel 2010. Successivamente lavora nel mondo dell’editoria, prima presso Steidl Verlag, poi con MACK. Fonda la Galleria Pedro Alfacinha a Lisbona nel 2014. I suoi progetti, sia all’interno della galleria sia al di fuori di tale spazio espositivo, si svolgono in stretta collaborazione con una gamma internazionale di artisti.
MATTEO LUIGI BALDUZZI Milano, 1969. Architetto di formazione, è curatore nel campo dell'arte pubblica e della fotografia, intesa come mezzo di relazione tra le persone, l'ambiente, la memoria collettiva. Collabora stabilmente con il Museo di Fotografia Contemporanea, curando in particolare i progetti pubblici e il lavoro con i giovani artisti. E' docente presso il Master in Photography e Visual Design di NABA, membro del Comitato Scientifico di Forma Meravigli, socio fondatore dell'organizzazione no-profit per l'arte contemporanea Careof, a Milano. Partecipa al gruppo di lavoro sull'arte pubblica ARTINRETI, basato presso Cittadellarte a Biella.
JULIE BÉNA Julie Béna lavora in contesti che traggono ispirazione dal mondo della letteratura, del cinema, del teatro e della cultura popolare. Béna ha compiuto i propri studi presso la Villa Arson a Nizza e ha frequentato la Gerrit Rietveld Academie ad Amsterdam. Nel 2012-2013 ha partecipato al Pavillon, il laboratorio di ricerca del Palais de Tokyo. Tra le mostre personali si citano: L’Eternelle Insatisfaite, Syntax, Lisbona (2016), Nail Tang, Galerie Joseph Tang (2015); How to ask better questions? Artopia, Milano; Destiny, Galerie Edouard Manet, Gennevilliers (2015); T&T consortium, you’re already elsewhere, FIAF, New York (2014); e Das Reisebüro, Display art projects, Paris (2012). Tra le mostre collettive e le proiezioni, si citano: JUMP, CAC Brétigny, Brétigny (2016), PREDICTION, Mendes Wood DM, São Paulo (2016), Camera of wonders, Centro de la Imagen, Mexico city (2015) ; Artists’Film Club: Breaking Joints: Part 2, ICA, Londra (2015) ; Rideaux / blinds, IAC, Villeurbanne (2015), Late capitalism, it’s like, almost over, The Luminary, St Louis, Missouri (2014); Things, Design Cloud, Chicago(2014); Graphic Design, Prague (2014); La Méthode Jacobson, Nouvelles vagues, Palais de Tokyo, Paris (2013) . Ha realizzato progetti di performance presso: Kadist Foundation, San Francisco (2015), Fahrenheit, Los Angeles (2014); Palais de Tokyo, Parigi (2014), PERFORMA 13, New-York (2013); La Fondation Ricard, Paris (2012) e La Fonderie Darling, Montréal (2011).
WALTER BENJAMIN è un filosofo e teorico dell'arte che, nell'articolo "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" (1936), ha affrontato le questioni dell'originalità e della riproduzione. Molti anni dopo la sua tragica scomparsa (1940) è riapparso in pubblico, per la prima volta nel 1986, con la conferenza "Mondrian '63 -'96" tenuta, in lingua slovena, presso il centro Cankarjev dom di Lubiana e, nel 1987, in lingua inglese alla TV Galerija, a Belgrado. Da allora ha pubblicato diversi articoli e concesso alcune interviste a proposito di musei e storia dell'arte. La sua più recente apparizione risale al 2011, in occasione di una conferenza "The Unmaking of Art" [Il disfarsi dell'arte] tenuta presso il Museo del Tempo di Guangzhou (in cinese mandarino) e l'Arnolfini di Bristol (in inglese), poi presso il MuAC di Città del Messico nel 2012, a Bilbao nel 2013 (in spagnolo), presso il Tranzit di Budapest nel 2012 (in ungherese), Le Plateau di Parigi (in francese) nel 2013, e-flux di New York nel 2014 (in inglese), ecc. Le sue conferenze, interviste e articoli sono raccolti nel volume “Recent Writings” [Scritti recenti]. La sua ultima intervista, “Not Now: A Conversation with Walter Benjamin” [Non Ora: una conversazione con W.B.], è stata pubblicata su Afterall Journal (autunno/inverno 2016). Negli ultimi anni Benjamin è stato strettamente associato al Museo d'Arte americana di Berlino e, nel 2006, ha curato la mostra "Cos'è l'Arte moderna" (assieme a Inke Arns) presso il Künstlerhaus Bethanien di Berlino. Successivamente, nel 2011, ha proposto l'istallazione "Lenin and Coca-Cola and Related Artifacts" [Lenin, Coca-Cola e artefatti correlati] come esempio di deartizzazione, all'interno della collezione permanente del Museo di Arte contemporanea di Lubiana. Ha anche collaborato all'organizzazione de ''The Making of Americans" [La costruzione degli Americani], presso The James Gallery, CUNY Graduate Center di New York, nel 2011 e ''The Collection, The Museum and The History" [La collezione, il museo e la storia], installazione all'interno della mostra "1:1", presso il Museo di Arte contemporanea di Lubiana, nel 2013; l'installazione ''Not-Now'' [Non-Ora] presso The New Belgrade Cultural Network Foyer,di Belgrado, nel 2013; ''The Un-making of Art“ presso e-flux di New York, nel 2014 e "A Story of Two Museum - An Ethngraphic Exhibition'' [Storia di due musei - Una mostra etnografica], (curata assieme a Katherine Karl e Florence Ostende), presso The James Gallery, CUNY Graduate Center di New York, nel 2014.
DAVID BERNSTEIN (1988, San Antonio, Texas) è un artista che opera con base ad Amsterdam e Bruxelles. Associa performance, scultura e scrittura, per narrare storie attraverso gli oggetti. Fra le performance e le mostre recenti: Abteiberg Museum (Mönchengladbach, Germania); Human Resources (Los Angeles, Stati Uniti); Stedelijk Museum (Amsterdam, Paesi-Bassi); Raven Row (Londra, Regno-Unito); De Appel Art Center (Amsterdam, Paesi-Bassi); Centrale Fies (Dro, Italia); Fondazione Nomas (Roma, Italia) e CAC (Vilnius, Lituania). Per l'anno 2017 potrà avvalersi del sostegno finanziario di Mondriaan Fonds.
MARCO BERTOZZI Curatore di CORPO SENSIBILE - BARLUMI DEL DOCUMENTARIO, insegna Cinema documentario e sperimentale all’Università IUAV di Venezia e fa parte di quel gruppo di autori che, negli ultimi anni, ha contribuito alla rinascita del documentario italiano, con un forte impegno teorico e di promozione culturale. Ha insegnato Cinema documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e al Conservatorio internazionale di Scienze Audiovisive di Lugano e curato rassegne sul documentario italiano in Francia, Canada, Stati Uniti… Fra i suoi libri L’idea documentaria (a cura di, 2003), Storia del documentario italiano (2008 - Premio Limina Awards quale miglior libro di cinema dell’anno) e Recycled cinema (2012, prima riflessione italiana sul found footage film). Tra i suoi film Appunti romani (2004), Il senso degli altri (2007), Predappio in luce (2008), Profughi a Cinecittà (2012). Recentemente ha condotto “Corto reale. Gli anni del documentario italiano”, un programma in 25 puntate per il canale RAI Storia.
BENEDETTA BODO DI ALBARETTO è laureata in Conservazione e Diagnostica per l’Arte Moderna e Contemporanea. Specializzata nella conservazione delle opere d’arte, ha approfondito sistemi di archiviazione su base scientifica comprensivi di riprese fotografiche, Condition Report e Schedatura tecnica. Ha sviluppato il progetto Interview with art per il Centro di Conservazione e Restauro di Venaria, basato sul confronto con l’artista. Ha collaborato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Palazzo Chiablese, GAM di Torino. Scrive per riviste specializzate e generaliste (Arskey, Arshake, Eastonline)
ALESSANDRO CALABRESE Dopo la laurea in Architettura allo IUAV di Venezia, nel 2012 ottiene un Master in Photography and Visual Design presso NABA a Milano. Nel 2014 cura, con Milo Montelli, il libro A Drop In The Ocean – Sergio Romagnoli (Editions du Lic), che diviene una mostra in occasione del Festival Fotografia Europea. Nel 2015 è in mostra presso il Fotomuseum di Winterthur in occasione dell'evento Pla(t)form. Pubblica Die Deutsche Punkinvasion (Skinnerboox), successivamente esposto durante i festival Fotopub e BredaPhoto. Viene selezionato tra i 21 talenti emergenti della fotografia internazionale 2015 da Foam Magazine con il lavoro A Failed Entertainment. Nel 2016 è in mostra presso Viasaterna all’interno della collettiva Sulla Nuova Fotografia Italiana, e vincitore della quinta edizione del Premio Graziadei. Dal 2015 è docente presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. Dal 2016 è rappresentato dalla galleria Viasaterna.
GIOVANNI CARRADA Biologo "di nascita", da quando ha iniziato a guadagnarsi da vivere Giovanni Carrada esplora le possibilità di comunicare la scienza e l'innovazione. E quando può, ne inventa di nuove. La sua passione è permettere a tutti di capire e apprezzare temi belli ma complicati. Ha cominciato come giornalista e nella progettazione editoriale, attività che non ha mai veramente smesso di fare. Ha scritto diversi libri, e alcune pièce teatrali. Come autore televisivo, collabora dal 1994 con la trasmissione Superquark (RAI1) ed è responsabile scientifico di Rai Expo. Progetta mostre, musei e allestimenti di spazi che devono raccontare qualcosa. Collabora con aziende, istituzioni, enti di ricerca e fondazioni culturali per migliorarne le attività di comunicazione attraverso consulenze, progetti, formazione e iniziative speciali.
MARIUCCIA CASADIO è curatrice e art consultant di Vogue Italia. Sulla rivista pubblica un articolo mensile dedicato a tematiche e immaginari dell'arte contemporanea. Collabora per altre testate Condé Nast come L'Uomo e Casa Vogue. Ha firmato monografie per Missoni, Moschino, Emilio Pucci e Versace. E’ stata curatrice e consulente per la realizzazione di varie mostre e cataloghi su arte, cultura e stile. Ha concepito e realizzato con Maurizio Cattelan numeri della rivista Permanent Food e uno speciale Vogue/Permanent Food nel 2003.
THE COOL COUPLE è un duo fondato nel 2012 da Niccolò Benetton (1986) e Simone Santilli (1987). La loro ricerca evidenzia gli attriti nell’immaginario collettivo della società in rete, analizzando l’interazione quotidiana di individui e collettività con le immagini. La fotografia intesa come abitudine collettiva si traduce in una varietà di output che spaziano dalla video installazione alla stampa 3D, alla performance. Il lavoro di The Cool Couple è stato esposto presso CCC Strozzina, Fondazione Bevilacqua La Masa, Unseen Festival, Les Rencontres des Arles, MACRO.
BRUNO CORÀ [Presidente Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri] Critico e storico d’arte. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia (1979-1999), l’Università di Cassino (1999-2005) e di Firenze (2005-2008). Direttore del Museo Pecci di Prato (1995-2002), di Palazzo Fabroni di Pistoia (1993-2001), del CAMeC della Spezia (2003-2007), del Museo d’Arte e del Polo culturale di Lugano (2008-2010). Direttore delle Biennali di Gubbio (1996-97), di Carrara (2006), della Spezia (2002, 2004 e 2006) e Commissario per l’Italia della Biennale di Dakar (2002). Attualmente è Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri di Città di Castello. Fondatore e direttore delle riviste AEIUO (1980-1988) e MOZART (attiva dal 2012). Autore di numerose pubblicazioni sui maggiori artisti contemporanei internazionali, ha viaggiato e curato mostre in numerose città degli USA, Canada, Giappone, Russia, Europa, Cina e altri Paesi.
JOSE' PEDRO CORTES Nasce nel 1976 in Oporto, fotografo José Pedro Cortes lavora a Lisbona. Da un decennio, le sue opere fanno parte di mostre, periodo in cui ha anche pubblicato quattro libri. E’ fondatore e co-redattore della casa editrice Pierre von Kleist Editions.
IRENE CROCCO (Milano, 1975. Gallerista di Viasaterna) Ha studiato con Luciano Fabro all’Accademia di Brera e nel 1999 fonda (con Caterina Aicardi, Gianni Caravaggio e Alessandro Dal Pont) Microbo Erotico Projectroom, uno spazio espositivo nato dal dialogo tra artisti e critici. Dal 2001 collabora con gallerie d’arte quali Antonio Colombo e Nepente, con istituzioni tra cui Fondazione Bevilacqua La Masa e Archivio Storico delle Arti Con-temporanee della Biennale di Venezia. E’ stata Direttore artistico della Fondazione La Raia e tra il 2011 e il 2014 organizza mostre nella Home gallery Da vicino con l’idea di avvicinare il pubblico alle opere e agli artisti. Nel 2014 fonda a Milano la galleria d’arte contemporanea Viasaterna.
MARIO CUCINELLA è il fondatore di Mario Cucinella Architects, studio di architettura con oltre 20 anni di pratica professionale e particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale degli edifici. Tiene regolarmente conferenze in Italia e all'estero, mantenendo un ruolo attivo nella didattica in diverse Università. Nel 2012 fonda Building Green Future l’organizzazione no-profit con l’obiettivo di integrare architettura sostenibile e energie rinnovabili per migliorare le condizioni di vita e l’accesso alle risorse nei paesi in via di sviluppo. Nel 2015 costituisce a Bologna S.O.S. - School of Sustainability, una scuola volta alla formazione di nuove figure professionali nel campo della sostenibilità.
ALESSANDRO DANDINI DE SYLVA è fotografo e curatore. I suoi lavori sono stati esposti in istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui la Flowers Gallery di Londra, la Humble Arts Foundation di New York, il Bund 33 Art Center di Shanghai e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Tra i più recenti riconoscimenti il Premio Shanghai, il Talent Prize e il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. Dal 2011 è curatore di Fotografia al Macro Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Tra il 2013 e il 2014 è stato curatore alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma e alla Fondazione Ermanno Casoli di Fabriano. Dal 2016 è direttore della Fondazione Malaspina di Ascoli Piceno.
ANTONIO DANIELI Laurea in Ingegneria Gestionale, Università di Bologna, e Master NP&COOP con lode, SDA Bocconi. Dal 2009 è Direttore generale della Fondazione Golinelli e si occupa di educazione, formazione, ricerca, imprenditorialità, promozione delle scienze e delle arti nell’ottica di favorire la crescita intellettuale dei giovani. Dal 2013 è Presidente del Board dei Trustee di Eureka-Giardino delle imprese. È inoltre membro del Consiglio Nazionale di Assifero – Associazione italiana fondazioni e enti erogativi e dell’Advisory Board di Fondazione Andrea Bocelli. Dal 2005 al 2009 è stato Direttore a Fondazione “Nomisma terzo settore”. Dal 2000 al 2005 è consulente presso KPMG e Andersen Consulting (Accenture)
EMANUELE DE DONNO come coordinatore di VIAINDUSTRIAE dirige e programma le attività espositivi ed editoriali di COLLI independent a Roma, spazio di arte contemporanea e piattaforma editoriale collaborativa. Editor di Viaindustriae publishing, si occupa di editoria di ricerca, d'arte e d'artista, produce e cura mostre e archiviazioni bibliografiche che si accompagnano alla pubblicazione; si citano “Artists' books by Sol LeWitt” in varie sedi europee, le pubblicazioni di John Cage al Museo Internazionale della Musica di Bologna, l'antologia “Records by Artists” al Mart di Trento e Rovereto, la raccolta dei libri d'artista dell'artista americano Richard Prince, l'antologia delle edizioni di Maurizio Nannucci. Recente l'operazione ricerca/mostra/libro sulla free press alternativa europea ed americana “Yes Yes Yes, alternative press, 66/77 from Provo to Punk”, curata con Amedeo Martegani, che ha portato alla pubblicazione di un corposo volume che raccoglie più di 500 riviste della scena anni '60/'70.
CARLOS D'ERCOLE Il suo animo è tripartito come vuole Georges Dumézil: romano, spagnolo e leccese, non a caso ha anche tre figli, ma vive a Milano dove nuota come un'anguilla nel mar dei Sargassi. Ha scritto un libro, Vita sconnessa di Enzo Cucchi (Quodlibet 2014) e la prefazione a un romanzo autobiografico, Albert Spaggiari, Le fogne del Paradiso (Oaks 2016).
NICCOLO' FANO (Roma, 1985) ha conseguito un BA in Fotografia (University for the Creative Arts) e un Master in Fine Arts (Central Saint Martins di Londra). Per quattro anni ha lavorato come project manager per l’artista Karen Knorr e ha tenuto seminari presso il Sotheby’s Institute of Art di Londra e la University for the Creative Arts. Niccolò vive a Roma, dove nel 2015 ha fondato MATÈRIA, una galleria d’Arte specializzata in fotografia contemporanea.
ROBERTO FASSONE è un giocatore di basket, cresciuto nelle giovanili della Cierre Asti. A 18 anni disputa la sua prima stagione da senior nella Cascina Veneria, in serie C2, e contribuisce alla salvezza della squadra, realizzando una media di 10.8 punti a partita. L’anno dopo gioca la migliore stagione della sua carriera, ricoprendo il ruolo di playmaker nelle fila del Basket Venaria, sempre in C2. La squadra arriva fino alla finale per la promozione, perdendo gara 5 conto Serravalle Scrivia. Due anni dopo vince da playmaker titolare il campionato di serie D con il Monferrato Basket. Negli anni successivi veste la maglia della Virtus Venezia, Fiamma Venezia e ritorna nella stagione 2014/2015 ad Asti, dove disputa la sua ultima stagione in serie D. Attualmente gioca con l’Affrico Basket a Firenze.
CHIARA FUMAI (Roma, 1978) è un'artista italiana, conosciuta per le sue opere multimediali e performative che presentano abilità psichiche, strategie anti-spettacolo e icone controculturali. Ha partecipato a dOCUMENTA(13) con un freak show performativo ispirato alla letteratura femminista radicale italiana (Moral Exhibition House, 2012), ha canalizzato lo spirito di una Donna Anonima nella collezione d'arte storica della Fondazione Querini Stampalia a Venezia (Non intendevo minimamente allarmarti, 2013) e ha creato una propaganda romanzata del Manifesto S.C.U.M. di Valerie Solanas (Chiara Fumai legge Valerie Solanas, 2013), lavoro per il quale le è stato attribuito il Premio Furla 2013. Attualmente opera con base a New York.
RICCARDO GIACCONI Ha studiato Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia, la University of the West of England di Bristol e la New York University. Il suo lavoro di artista e film maker è stato presentato in varie esposizioni: il FRAC Champagne-Ardenne (Reims), Tranzitdisplay (Praga), Peep-Hole (Milano), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), e nella sezione Résonance della Biennale di Lione. Nel 2007 ha co-fondato il collettivo Blauer Hase con cui cura la pubblicazione periodica Paesaggio e il festival Helicotrema. Ha svolto diverse residenze per artisti – Via Farini a Milano, Lugar a Dudas in Colombia, al Macro di Roma - e presentato i suoi film in numerosi festival, fra cui il Torino Film Festival, il Festival Internazionale del Film di Roma, il Marseille International Film Festival (dove, nel 2015, vince il Gran Premio della Giuria con il Il documentario Entrelazado).
GINO GIANUIZZI nel 1981 è tra i fondatori di neon, fra i primi spazi indipendenti in Italia, la cui attività privilegia la ricerca libera da condizionamenti di mercato, divenendo punto di riferimento per i giovani artisti, per la critica attenta e per il collezionismo informato; il lavoro si indirizza poi verso una dinamica processuale, la costruzione di piattaforme di discussione e di sperimentazione, pratiche di condivisione e di partecipazione. Attualmente neon è in stand-by. Gino Gianuizzi è attivo come curatore indipendente con particolare interesse per le pratiche artistiche nello spazio pubblico e docente presso l'accademia di Bologna.
MARINO GOLINELLI non è solo un imprenditore-pioniere e un grande collezionista ed estimatore dell’arte contemporanea. È un uomo con una visione alta del futuro, e crede che arte, scienza e conoscenza siano il fondamento di ogni progresso umano. È, soprattutto, convinto che l’imprenditore abbia il dovere di restituire alla società parte delle sue fortune. Per esprimere questa visione, nel 1988 Marino Golinelli dà vita alla Fondazione che porta il suo nome, con l’obiettivo di promuovere l’educazione e la formazione, di diffondere la cultura, di favorire la crescita intellettuale, responsabile ed etica dei giovani, i cittadini del futuro in un mondo globale. Oggi la Fondazione Golinelli è l’unico esempio italiano di fondazione privata ispirata al modello delle grandi fondazioni filantropiche americane: concretezza, pragmatismo, visione e capacità progettuale la rendono un modello, e una best practice riconosciuta e premiata a livello internazionale.
STEFANO GRAZIANI artista fotografo, ha studiato architettura allo IUAV di Venezia, insegna al Master in Photoraphy IUAV/fff a Venezia e Naba di Milano. Collabora con diverse riviste e case editrici. Ha pubblicato: Nature Morte, Fictions and Excerpts, con testi di Nanni Cagnone e Pierpaolo Tamburelli, Mazzoli 2016, Fruits and Fireworks, con un testo di Francesco Garutti, a+mbookstore, 2016, It seemed as Though the Mist Itself Had Screamed, con testi di Nanni Cagnone, Kersten Geers, Francesco Zanot, Galleria Mazzoli, Modena 2014, Conversazioni notturne, testi di Alessandro Dandini de Sylva, Quodlibet 2014, Memory Talks, a+mbookstore, Milano 2012, Under the Volcano and other stories, Galleria Mazzoli, Modena 2009. Testi di Anselm Franke, Rene Gabri, Arturo Carlo Quintavalle, Gianluigi Ricuperati, L’isola, Galleria Mazzoli, Modena 2009. Con una nota dell’autore e alcune citazioni tratte da Scritti, di Roberto Bazlen, Taxonomies, a+mbookstore, Milano 2007. Con una nota dell’autore e testi di Stefano Boeri, Antonello Frongia, Rene Gabri, ha curato il volume, Jeff Wall, Gestus-Scritti sulla fotografia e sull’arte. Quodlibet 2013. È co-fondatore della rivista San Rocco e Genda.
FRANCESCA LAZZARINI Laureata in Sociologia, lavora nel mondo della fotografia dalla fine degli anni Novanta. Dal 2007 collabora alla nascita e allo sviluppo di Fondazione Fotografia Modena, progetto al quale si dedica full time sino al 2012, occupandosi di formazione, editoria, residenze e curatela di progetti speciali. Dal 2013, come curatrice indipendente, lavora a mostre e progetti culturali in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, italiane ed estere. È impegnata in attività formative e di docenza dal 2011. Nel 2015 ha dato vita al progetto di residenze d’artista Air Trieste.
GABRIEL LESTER Gabriel Lester è nato ad Amsterdam (1972). Attualmente vive e opera in questa città. Le sue opere comprendono istallazioni, performance e film/video, ma le sue attività spaziano dalle opere eseguite su commissione per spazi pubblici, alla regia cinematografica, l'insegnamento e la scrittura. Le opere, i film e le installazioni di Lester nascono dal desiderio di narrare storie e costruire ambienti in cui inserirle, o per suggerire una propria interpretazione narrativa. All'inizio, quindi, si è trovato a scrivere opere in prosa e a comporre musica elettronica. Più tardi, dopo studi di cinema e infine di belle arti, le sue opere sono diventate qualcosa che si potrebbe caratterizzare con l'aggettivo 'cinematografico', senza necessariamente ricorrere all'utilizzo di film o video. Come succede per il cinema, l'attività di Lester è arrivata ad abbracciare tutti i possibili media e a occupare sia il tempo, sia lo spazio. Le opere propongono un tempo di tensione e sono implicitamente narrative, o esplicitamente visive, oppure entrambe le cose al contempo. Queste opere trasmettono raramente un messaggio esplicito o una singola idea, ma propongono piuttosto modi di relazionarsi al mondo, come si presenta e quali meccanismi e componenti costituiscano la nostra percezione e comprensione del mondo stesso.
CHIARA MALTA è nata a Roma e vive a Parigi dal 2002. Ha realizzato diversi cortometraggi tra finzione e documentario (L'Isle, J'attends une femme, Les yeux du renard, l'Amour à Trois, L'existence selon Gabriel, Histoire de Stefano) mostrati in numerosi festival internazionali e in televisione (France 2, Canal+). Dopo il lungometraggio documentario Armando e la politica – trasmesso su Arte, presentato in apertura al Festival di Torino – diviene artista residente a Villa Medici, a Roma. Meritevole di numerosi premi in ambito cinematografico, é attualmente in preparazione del suo prossimo film, fra la Francia, l’Italia e la Romania.
MARCELLA MANNI Ha fondato e dirige Metronom, occupandosi di progetti di ricerca sulla cultura visuale contemporanea, attraverso la produzione di mostre, incontri, rassegne dedicate in modo particolare alle esperienze artistiche di più recente generazione. Con Metronom ha avviato nel 2015 il progetto LIVEstudio, residenza d’artista e nel 2013 Generazione critica, un convegno annuale dedicato alla critica d’arte e una piattaforma online. Collabora con enti pubblici e privati per progetti di visual literacy. Ha co-curato i libri della collana Generazione critica, La fotografia in Italia dal Duemila, Danilo Montanari 2014, La fotografia in Europa dopo le grandi scuole, Danilo Montanari 2015, Arte, fotografia e tecnica, Danilo Montanari 2016.
GIAIME MELONI è fotografo e dottore di ricerca in architettura. Il suo lavoro si concentra sull’utilizzo della fotografia come strumento sensibile di riproduzione dello spazio. Le ricerche intraprese sono oggetto di pubblicazioni (MAM Saint Etienne, ENSA Bourges) e conferenze internazionali (CCA, FAUP). Insegna tra Italia e Francia la disciplina fotografica come dispositivo di concezione del progetto ar-chitettonico. Collabora regolarmente con riviste d’arte e d’architettura, inoltre è contributing editor della rivista GENDA.
MARK NASH è un curatore e scrittore indipendente. E' stato, fino a qualche tempo fa, capo dipartimento per la curatela dell'arte contemporanea, presso il Royal College of Art di Londa. Insegna, attualmente, alla Birkbeck University di Londra ed è visiting professor presso la Nanyang Technological University di Singapore, Centro per l'Arte contemporanea. L'ultima mostra da lui curata in ordine di tempo, Things Fall Apart (2016) documentata nella presente pubblicazione, analizza l'eredità artistica degli ex paesi socialisti, tema esaminato in precedenza in Re-imagining October al Calvert 22 (2009) di Londra, (assieme a Isaac Julien). Nash ha instaurato un rapporto di profonda collaborazione con Okwui Enwezor per Documenta11, e The Short Century: Independence and Liberation Movements in Africa, 1945–1994, eventi che risalgono entrambi al 2002 e, in tempi più recenti, per il progetto Arena della Biennale di Venezia 2015, con un'epica lettura live del Capitale di Karl Marx. Ha collaborato anche con Ute Meta Bauer alla 3a Biennale di Berlino (2004). Nash ha curato diverse mostre incentrate sul lavoro degli artisti con l'immagine in movimento - comprese le mostre, da lui curate in precedenza: Experiments with Truth, al Fabric Workshop and Museum di Filadelfia (2004-5); One Sixth of the Earth, ecologies of image, allo ZKM di Karlsruhe e al MUSAC di Leon (2012-13). Assieme a Joshua Jiang ha curato The Shadow Never Lies, M21: 21st Century Minsheng Art Museum di Shanghai (2016), importante manifestazione internazionale incentrata sul ruolo della ‘immagine ombra (yingxiang), digitale e analogica, nell'arte contemporanea.
OLOF OLSSON è un prodotto del turismo dei charter degli anni '60: sua madre e suo padre, rispettivamente di nazionalità olandese e svedese, si sono conosciuti a Majorca. Durante la sua giovinezza Olof ha tentato di farsi strada nel mondo del giornalismo, della fotografia documentaria e come disc jockey radiofonico. Dopo avere studiato lingue, filosofia e teoria della traduzione, Olof è approdato alla Royal Academy di Copenaghen per seguire studi di arti visive. Le sue prime mostre avevano la forma di ambienti d'ufficio, in cui si offrivano servizi semi-fittizi. Dal 2007 Olof realizza soprattutto performance parlate, come conferenze, discorsi, monologhi, sketch, talk-show, e sessioni Q&A – o una sorta di via di mezzo, o non esattamente.
MANUEL ORAZI Storico dell'architettura e della città, lavora alla Quodlibet di Macerata dove si occupa dei titoli di architettura. Ogni tanto scrive per "Il Foglio", "pagina 99" e una rivista americana, "Log". Ha tenuto dei corsi all'Università di Bologna e Ferrara e scritto un libro su Yona Friedman, The Dilution of Ar-chitecture (Zurich, Park Books 2015).
CRISTIANA PERRELLA Curatrice e critica d'arte, Cristiana Perrella ha diretto dal 1998 al 2008 il Contemporary Arts Programme della British School at Rome, dove ha realizzato mostre di artisti come Sam Taylor Wood, Cerith Wyn Evans, Francesco Vezzoli, Richard Billingham, Martin Creed, Mark Wallinger, Yinka Shonibare, Mike Nelson, Ian Kiaer, Jonathan Monk, Douglas Gordon, presentando numerosi progetti legati alla video-arte tra cui "Sweetie- Female Identity in British Video" e "VideoVibe- Art, Music and Video in the UK". Come curatrice indipendente ha collaborato con istituzioni Italiane e internazionali, tra cui il MAXXI, per cui ha curato, in occasione dell'apertura del museo nel maggio 2010 la personale di Kutlug Ataman Mesopotamian Dramaturgies poi nel 2012 il festival di performance VIVA performance lab (insieme a Tania Bruguera), nel 2014 la mostra Fair Play e nel 2015 la personale di Adrian Paci Sue proprie mani. Dal 2009 cura con Giovanni Carrada per la Fondazione Golinelli una serie annuale di mostre dedicate al rapporto tra arte e scienza. E' parte del board dell'IKSV per il Padiglione turco alla Biennale di Venezia. E' docente di Fenomenologia dell'arte contemporanea, dal 2003 al 2009 all'Università di Chieti, dal 2013 allo IED di Roma.
ANDREA PERTOLDEO è un fotografo, docente di fotografia, coordinatore del master Iuav in Fotografia e responsabile del laboratorio fotografico per la didattica dell’Università Iuav di Venezia. È stato per diversi anni assistente all’attività didattica di Guido Guidi presso il corso di laurea in Arti visive. Ha partecipato a numerose mostre e progetti di ricerca sulla fotografia contemporanea, fra i quali Campagna Romana, 2006 (a cura di Stalker – Osservatorio Nomade); Città latenti, un progetto per l’Italia abusiva, 2007 (a cura di Federico Zanfi); Ereditare il paesaggio, 2008 (a cura di Giovanna Calvenzi e Maddalena D’Alfonso); La periferia interiore, 2009 (a cura di Antonello Frongia e Paola Pellegrini); Paesaggi mobili, 2010 (a cura di Antonello Frongia con “La città complessa”). La sfida della fotografia, 2012 (a cura di Italo Zannier). Urbs oblivionalis. Urban spaces and terrorism in Italy presso la XIV Biennale di Architettura di Venezia, 2014 (a cura di Elena Pirazzoli e Roberto Zancan). Sono stato lì, 2015 (a cura di Stefano Munarin e Andrea Pertoldeo). Il Deserto Rosso, 2015 (a cura di Linea di Confine, Die Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur di Colonia, Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia, Osservatorio Fotografico, Ravenna). Ha pubblicato sue fotografie in diverse riviste internazionali come Genda, Domus, Domus China, Domus Russia, Casabella, The Plan, AIT, Goya, Territorio, Arabian Design, Compasses.
BENEDETTA POMINI Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, frequenta un master in Image and Communication presso Goldsmiths College (Londra) e uno in Photography and Visual Design presso NABA (Milan). Nel Settembre del 2014 inizia a lavorare come direttrice di galleria presso Viasaterna, galleria fondata a Milano da Irene Crocco e dedicata all’arte contemporanea con una particolare attenzione per la fotografia e i suoi nuovi linguaggi. Tra gli ultimi progetti che la galleria ha ospitato si ricordano la mostra collettiva 2016 – Sulla nuova fotografia italiana (2016) e la mostra personale di Lorenzo Vitturi Droste Effect, Debris and Other Problems (2016), a cura di Fantom.
FILIPPO ROMANO Nasce nel 1968 ha studia all’ISIA di Urbino e all’ International Center of Photography I.C.P. di New York. Ha pubblicato il libro Soleritown sull’opera dell’architetto Paolo Soleri Nel 2010 ha esposto alla biennale di architettura di Venezia il progetto 106 statale Jonica Dal 2011 lavora al progetto Nairobi Estate. Sullo sviluppo urbano di Nairobi progetto esposto alla Triennale di Milano. Nel 2014 al Canadian Center for Architecture CCA un lavoro sull’architettura di Palladio e Jefferson Insegna fotografia al master di Forma\Naba, e dal 2016 al Master di fotografia dello IUAV di Venezia
CARLO SALA (Treviso, 1984), critico d'arte, curatore e docente al Master in Photography dell'Università IUAV di Venezia. E' membro del comitato curatoriale della Fondazione Francesco Fabbri Onlus per cui si occupa della curatela scientifica del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee e del festival F4 / un’idea di Fotografia. Suoi saggi e testi critici sono apparsi in varie pubblicazioni edite, tra gli altri, da Allemandi, Marsilio, Mimesis, Bruno Mondandori e Skira. Collabora con le riviste Artribune e Genda.
CAMILLA SALVANESCHI nata a Johannesburg (Sud Africa), vive e lavora tra Venezia e Aberdeen (Scozia). È dottoranda all’Università Iuav di Venezia e all’Università di Aberdeen, con una tesi sulle riviste d’arte contemporanea. Ha collaborato come editor con case editrici quali Mer.Paper Kunsthalle, Skira, The Everyday Press e con le riviste italiane cura. e Nero. Nel 2015 è stata coordinatrice editoriale del Padiglione Nazionale della Repubblica di Armenia, vincitore del Leone d’Oro, alla 56. Biennale di Venezia.
ALBERTO SINIGAGLIA (1984) vive e lavora a Vicenza. Ha ottenuto la laurea in architettura presso l'Università Iuav di Venezia, proseguendo poi la sua formazione a Milano nell'ambito della fotografia. Successivamente nel 2012-2013 è stato selezio-nato ed ha frequentato la residenza Photoglobal Program presso la School of Visual Arts di New York. Nel 2014 viene selezionato tra i borsisti della 98ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Il suo lavoro è stato pubblicato ed esposto in Italia e all'estero. Dal 2015 è tra gli editor della rivista Genda. La sua monografia dedicata al progetto Big Sky Hunting è stato pubblicato nel 2014 da Editions du Lic / Skinnerboox.
GIULIO SQUILLACCIOTTI (Roma 1982). Vive e lavora a Milano. Ha studiato la Storia dell’Arte Medievale a Barcellona e a Roma, ha poi conseguito un master in Arti Visive presso l’Università di Architettura IUAV di Venezia. Il suo lavoro di artista e regista oscilla tra l’indagine di narrative possibili, la sofisticazione di eventi reali e il documentario. Il suo lavoro è stato esposto, tra gli altri, a Les Rencontres Internationales del Centre Pompidou, Gayte Lyrique di Parigi e Haus der Kultur der Welt di Berlino, la Manifesta 8 di Murcia, Le Magasin CNAC di Grenoble, Istanbul 2010 Capital of Culture, il Beirut Art Centre in Libano, il New York Photo Festival e Dumbo Video, l’Aaran Gallery di Teheran; in Italia presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il MAXXI e il MACRO di Roma, il PAC di Milano e in concorso al 33 Torino Film Festival. Ha da poco terminato un nuovo film documentario “Archipelago” sui riti di possessione Zār di origine africana nel sud dell’Iran.
COSIMO TERLIZZI nasce nel 1973 a Bitonto (Bari). Segue un percorso di studi artistici a Bologna, sviluppando il suo lavoro attraverso l’uso di diversi media, dalla fotografia alla performance, alla video arte. I suoi soggetti partono dal singolo per giungere al sociale e in questa direzione ha fatto del ritratto il suo strumento d’indagine privilegiato. Ha esposto le sue opere in musei e gallerie quali la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, la Fondazione Merz di Torino, la Galleria d'Arte Contemporanea di Trento, il MACRO di Roma, il National Museum di Breslavia; e in festival di cinema, come il Festival Internazionale del Cinema di Roma, il London International Documentary Festival, il Premio internazionale del documentario e del reportage mediterraneo di Marsiglia e France Doc di Parigi.
LUCA TREVISANI è uno dei giovani artisti italiani che più si è fatto notare a livello internazionale. Il suo lavoro è stato esposto in musei e centri d’arte internazionali come MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma, Biennale of Sydney, Manifesta 7, Rovereto, MOT the Museum of Contemporary Art Tokyo , Kunsthalle Wien, Kunstverein Braunschweig, Zkm Karlsruhe. Ha pubblicato diversi libri tra cui The effort took ist tools, Argobooks 2008, The art of Folding for young and old, Cura Books 2012, Water Ikebana, Humbodt Books 2013, Grand Hotel et des Palmes, Nero, 2015. La sua ricerca spazia fra la scultura e il video, e attraversa discipline di confine come le arti performative, quelle grafiche, il design, il cinema di ricerca o l’architettura.
CHIARA VECCHIARELLI curatore di SPECIAL PROJECTS: TIME SPECIFIC ARTIST LECTURES, SITE SPECIFIC ARTIST LECTURES, vive e lavora a Parigi dove conduce una ricerca sui regimi di realtà dell'immagine presso l'École normale supérieure. Ha recentemente curato il programma “L'immagine-cosa” presso Palazzo Grassi, Venezia. Ha curato mostre presso il Museo MAN, Nuoro (2016); il Museo di Villa Croce, Genova (2016); MeetFactory, Praga (2015); The Emily Harvey Foundation, New York (2013-2012); Ca’ Zenobio, Venezia (2010-2009), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2010-2009); Tophane-i Amire Cultural Centre, Istanbul (2010); Palazzo delle Prigioni, Venezia. Ha diretto il programma espositivo e di eventi della Emily Harvey Foundation, NYC (2013-2012); co-curato una sezione del public program della Biennale di Istanbul (2015); è stata ricercatore curatoriale per dOCUMENTA (13) e curatrice della Research Section, Kassel (2012-2009). Ha pubblicato saggi, articoli e libri con diversi editori tra cui Humbodt Books, Nero, Cura., Skira, Mousse Publishing, Flash Art, Sternberg Press.
ALBA ZARI nasce nel 1987 a Bangkok. Ottiene la laurea al DAMS di Bologna (indirizzo cinematografico) e si specializza in Visual Design alla NABA di Milano e in fotografia documentaria presso l’International Center of Photography di New York. Lavora come fotografa e si dedica in particolare alla fotografia di contenuto sociale, realizzando progetti sul paesaggio urbano. Tra i suoi lavori più recenti, ricerche visive sui centri di igiene mentale dopo la Legge Basaglia, sui disordini alimentari diffusi nella società americana e sulla particolare vegetazione del deserto del Mesr in Iran.

TOP

Bologna Fiere

© 2017 BolognaFiere S.p.A. - Sede Legale viale della Fiera 20 40127 Bologna, Italia - PEC: bolognafiere@pec.bolognafiere.it,
email: artefiera@bolognafiere.it capitale sociale € 93.780.000,00 interamente versato, codice fiscale, partita iva e registro imprese BO 00312600372 REA BO367296

Cookies Policy | Note legali