LUCA TREVISANI - AI PIEDI DEL PANE

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Luca Trevisani - Ai piedi del Pane

Luca Trevisani
Ai piedi del pane

ven 13, sab 14, dom 15 maggio 2022
h 12.00 > 19.00

cura e realizzazione Xing
produzione Arte Fiera
si ringrazia Fabio Quaranta

PAD 15 - Area A2

 

Ai piedi del pane. Luca Trevisani dedica al pane l’attività performativa inedita concepita per Oplà. Performing activities 2022, incentrata su una nuova serie di sculture metamorfiche. Il pane per Trevisani è l'oggetto tecnologico più importante della storia, che molti ritengono povero e scontato, ma che contiene in sé un'incredibile potere. Si tratta di opere da indossare, scarpe con suole di pane innestate su tomaie preesistenti, bassorilievi da portare a spasso per gli spazi di Arte Fiera, in un gesto di archeologia culturale che sfida con ironia le nostre gerarchie di valori materiali. Scarpe da calzare e attivare, in una sorta di stress test d’autore all’interno dei padiglioni.

Se ogni scultura è un concentrato di realtà, così anche l’alimento più basilare come il pane, o la scarpa nella sua funzionalità, sintetizzano storia, cultura, tempo, relazioni sociali. Se i manufatti e la gestualità sono un processo di formalizzazione del mondo, una messa in forma delle sue energie, operata tramite scelte di gusto, appartenenza e ideologia, Trevisani chiama all’invenzione e allo stravolgimento. La sua calzoleria selvaggia si insinua mimeticamente mescolando contemporaneo e tradizione, la storia materiale e quella sociale, Pollicino e il feticismo. Tramite le sue sculture biologiche, Trevisani cristallizza l’atto del camminare e allo stesso modo espande la sua dimensione temporale, sperimentando la metamorfosi dei corpi.

Ai piedi del pane è un nuovo coerente capitolo della ricerca plastica di Luca Trevisani, che da oltre quindici anni interroga le caratteristiche storiche della scultura, in un laboratorio dinamico che sonda l’indeterminatezza del mondo materiale e la nostra esperienza delle cose.

 

Luca Trevisani (Verona, 1979, vive a Milano) è un artista la cui pratica multidisciplinare è stata esposta a livello internazionale in musei e istituzioni, tra cui MAXXI Roma, Biennale of Sydney, Manifesta 7 Rovereto, Biennale di Architettura di Venezia, MOT Museum of Contemporary Art Tokyo, Kunsthalle Wien, Kunstverein Braunschweig, ZKM Karlsruhe, Magasin Grenoble. Oltre a premi e mostre in importanti centri d’arte e musei ha pubblicato diversi libri tra cui: The effort took ist tools (Argobooks, 2008), Luca Trevisani (Silvana Editoriale, 2009), The art of Folding for young and old (Cura Books, 2012), Water Ikebana (Humboldt Books, 2014), Grand Hotel et des Palmes (NERO Editions, 2015), Via Roma 398. Palermo (Humboldt Books, 2018). Ha scritto testi e saggi, tra gli altri, sul lavoro di Francesco Lo Savio, Luca Vitone, Giovanni Anceschi, Gianni Colombo, Liam Gillick, Mark Manders. Insegna allo IUAV a Venezia, e presso la Libera Università di Bolzano. La sua ricerca spazia fra la scultura e il video, e attraversa discipline di confine come le arti performative e quelle grafiche, l’architettura e il design, il cinema di ricerca o l’architettura, in una perpetua condizione magnetica e mutante. Nelle sue opere le caratteristiche storiche della scultura sono interrogate se non addirittura sovvertite, in un’incessante indagine sulla materia e sulle narrazioni. La traiettoria della ricerca di Trevisani è quella di un esploratore; un libero pensatore che studia con curiosità – ma anche con distacco – le più diverse ed eclettiche forme del linguaggio plastico, agendole dall’interno pur senza mai ambire a possederle definitivamente, ma piuttosto cercando di svelarne – e se possibile modificarne – la loro microfisica. Conservando sopra ogni altra quell’assoluta passione per l’utilità pratica e sociale del proprio lavoro e per le grandi questioni che esso coltiva, che costituisce forse la vera cifra di chi pratica con autorevolezza la ricerca artistica.

www.lucatrevisani.eu


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