MAGAZZINO

In occasione dell’iniziativa digitale PLAYLIST promossa da Arte Fiera, Magazzino ha il piacere di ricordare Treatise on Ancient Disegn, prima mostra personale di Yan Xing in galleria. Magazzino ha una lunga tradizione di mostre in cui gli artisti sono stati invitati a confrontarsi con gli spazi della galleria spesso stravolgendoli, il progetto di Yan Xing rientra perfettamente in questo tipo di esposizioni. Per la mostra del 2018, Yan Xing si era focalizzato sull’importanza dei canoni spaziali nell’antichità e come questi fossero permeati fino ai giorni nostri. Partendo da uno studio sui modelli estetici ed architettonici in Europa, in particolare prendendo spunto dal periodo storico relativo ai regimi totalitari caratterizzati da un lapalissiano stile neoclassico, l’artista creò all’interno degli spazi della galleria un’installazione ambientale compenetrante ed estraniante al tempo stesso che prevedeva il rivestimento del pavimento e delle pareti con lastre di Travertino. Nelle opere in mostra era posto un particolare accento sul concetto di scultura, erano esposte una serie di opere su carta che rispecchiavano le molteplici sfaccettature del suo studio: da un lato l’ottimismo modernista, dall’altro l’opprimente senso di predominio e controllo derivante da questa spazialità. L’artista si era servito di questo dispositivo per evidenziare una funzione di dominio sullo spazio circostante attraverso l’uso di uno schema architettonico definito e l’inserimento di elementi volti a generare tensioni tra lo spettatore e la percezione di ciò che lo circonda. La ricerca artistica di Yan Xing comprende l’uso di diversi media: performance, fotografia, video ed installazioni che, intrecciandosi, danno vita ad articolate storie dall’effetto sconcertante ed enigmatico. L’artista attinge a diverse fonti ed immaginari, unendo indistintamente la tradizione cinese alla storia occidentale. Ne risulta un apparato complesso e stratificato, governato da una logica apparentemente ingovernabile in cui si fa strada una riflessione critica sulle modalità di trasmissione e rappresentazione della storia. Yan Xing ha condotto una lunga e approfondita indagine sulla commistione tra letteratura, storia e teoria dell’arte, dalla quale ha elaborato una sua personale narrativa. Nei suoi lavori ricorrono spesso temi legati al pessimismo, alla riluttanza, all’ordine, e all’intricato modo in cui si relazionano tra di loro.

Yan Xing è nato a Chongqing nel 1986. Nel 2009 si è diplomato al Sichuan Fine Arts Institute con una formazione in Pittura ad olio. Lo stesso anno si è trasferito a Pechino e ha fondato il Yan Xing Studio. Nel 2012 Yan Xing ha vinto il Chinese Contemporary Art Award come miglior giovane artista; lo stesso anno ha anche ricevuto una nomination per il Future Generation Art Prize dal Pinchuk Art Centre, e una nomination Focus on Talents Project dal Today Art Museum. Yan Xing vanta numerose mostre e performance nell’arco della sua carriera; tra le mostre più recenti include la Kunsthalle di Basilea, Eli and Edythe Broad Art Museum, e il Kadist Foundation a San Francisco. Tra le altre ha anche esposto alla Michigan State University in East Lansing; all’Ullens Center for Contemporary Art a Pechino; al Chinese Arts Centre di Manchester, al Contemporary Arts Museum di Houston; all’Espacio de Arte Contemporáneo di Montevideo; al Musée d’Art Contemporain du Val-de-Marne a Vitry-sur-Seine; all’Institut d’Art Contemporain di Villeurbanne; al Tromsø Kunstforening; al Power Station of Art di Shanghai; al China Central Academy of Fine Arts Museum di Pechino; all’Iberia Center for Contemporary Art di Pechino.

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