Preludio #1: Marcello Maloberti

photo

Marcello Maloberti. Fotografia di Stefano Guindani

 

Preludio è il nuovo nome della serie di lavori inediti che, uno per ogni edizione, Arte Fiera commissiona a importanti artisti italiani perché rilancino le sollecitazioni del titolo e costituiscano la prima immagine che accoglie e introduce il visitatore alla fiera.
Il lavoro prodotto per questa edizione, realizzato grazie al contributo di Gruppo Hera, è Il progetto site-specific di Marcello Maloberti, dal titolo KOLOSSAL, collocato all’ingresso di Piazza Costituzione.

Si tratta di una grande installazione performativa – un monumento precario, un anti-monumento: una gru sopra un autocarro innalza un cartello stradale di Bologna, sradicato dalla sua originaria collocazione, e ora sospeso ad evocare la storia della città. La cruda terra e le zolle in cemento ancorate ai due pali di sostegno sono lasciate a vista come radici che ne rimarcano la provenienza. L’opera appare come una porta che si apre all’infinito del cielo, la cui ricerca e tensione verso l’alto elevano una città intera.

Durante i giorni della manifestazione l’installazione si attiva attraverso la diffusione di molteplici poster, realizzati per l’occasione, che con il pubblico si muoveranno attraverso la fiera e la città. Sul retro del poster è impresso, con una scritta a mano, il titolo del lavoro, che è anche un rimando a un’opera incompiuta di Pier Paolo Pasolini, Porno-Teo-Kolossal (1966-1975). Di questo film mai realizzato sopravvive la sceneggiatura: racconta la storia del tortuoso viaggio di due personaggi alla ricerca di un nuovo Messia, del cui fantomatico avvento si è sparsa la voce in forma di chiacchiera incontrollata. Riletto alla luce di questa suggestione il cartello, che si muove attraverso la città fino all’ingresso della fiera, è anche, idealmente, una sorta di stella cometa sospesa tra terra e cielo.



Marcello Maloberti (Codogno, Lodi, 1966) è un artista visivo di base a Milano. La sua ricerca trae ispirazione da aspetti propri delle realtà urbane più marginali e minime con particolare attenzione all’informità e alla precarietà del vissuto. La sua osservazione va oltre l’immediatezza della dimensione quotidiana, con uno sguardo neorealista straniante e onirico, combinato a un approccio archeologico alla storia dell’arte. Le performance e le grandi installazioni sonore e luminose, dal forte impatto teatrale, vengono realizzate sia in spazi privati che pubblici prediligendo sempre l’interazione con il pubblico. Questi interventi funzionano come narrazioni contratte, sono atmosfere da vivere ed esperire, temperature emotive da attraversare. Il corpo performante è quello della collettività, capace di produrre un dialogo tra la performance stessa e il suo pubblico. Negli ultimi anni Maloberti ha approfondito il binomio arte/vita utilizzando una coralità di linguaggi sia visivi che sonori – fotografia, video, performance, installazione, oggetti e collage – sempre attraversati e potenziati da una forte performatività.
 

Performer:
Giorgia Lolli
Michele Petrosino
Ester Silverio 

 

Powered by

hera

 

 

Si ringrazia Assosegnaletica per il supporto tecnico.