La novità di questa edizione è l’istituzione di un fondo di 100.000 euro, finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof, destinato all’acquisizione di opere d’arte presenti in fiera.
Cosmoprof, la manifestazione B2B leader mondiale dedicata a tutti i settori dell’industria cosmetica, organizzata dal Gruppo BolognaFiere, è da oltre 50 anni l’evento di riferimento per aziende e professionisti della filiera, dal supply chain al prodotto finito. Cosmoprof offre una piattaforma globale per fare business, creare connessioni e scoprire le tendenze del mercato, con un network internazionale di eventi che collega i principali mercati del mondo, tra cui Hong Kong, Mumbai, Miami, Las Vegas, Bangkok e Dubai.
Grazie allo sforzo congiunto con BolognaFiere, il fondo consentirà di acquisire opere per un valore complessivo di 100.000 euro, che andranno ad arricchire la collezione permanente di BolognaFiere.
Nella commissione:
Lorenzo Balbi, Direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna;
Davide Ferri, Direttore artistico di Arte Fiera;
Elena Pasoli, Direttrice B.U. Cultura;
Enea Righi, Direttore operativo di Arte Fiera;
Enrico Zannini, Direttore generale di BolognaFiere Cosmoprof Spa.
Per la sua prima edizione, il Fondo Arte Fiera ha acquisito quattordici opere: Untitled, 1970 e Vibrazioni con buchi, 1970 di Greta Schödl rappresentata da LABS Arte Contemporanea, Bologna; Elisone, 2026 di Leonardo Devito, rappresentato da Galleria Acappella, Napoli; Senza titolo, 2022 di Anri Sala della galleria Alfonso Artiaco, Napoli; due fotografie dalla serie Narciso contro Narciso, 1979 di Libera Mazzoleni, rappresentata dalla galleria Frittelli, Firenze; Aral_Citytellers, Aralsk #004, 2008, Aral_Citytellers, Kyzylorda, #005, 2008, Aral_Citytellers, Kyzylorda, #006, 2008 di Francesco Jodice, rappresentato da Umberto Di Marino, Napoli; due stampe di Dove il cielo è più vicino, 2014, di Moira Ricci rappresentata dalla galleria Laveronica, Modica (RG); Untitled (Banister), 2023 di Buck Ellison, di Barbati Gallery, Venezia; Senza titolo (Green Parrot) #25, 2024 di Chiara Camoni della SpazioA, Pistoia; ed infine l'opera Il giorno della fine non ti servirà l’inglese, 2025 di Alek O. della galleria Martina Simeti, Milano.