Premio Officina Arte Ducati

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Dal 2024 Ducati è partner di Arte Fiera, la manifestazione che nell'arco dei suoi cinquant'anni di storia si è affermata come uno degli appuntamenti più attesi della scena artistica nazionale e internazionale, rimanendo però saldamente legata alla sua città di origine e al territorio bolognese, lo stesso nel quale Ducati affonda le sue radici.

Per l’edizione del 2026 il premio Ducati si apre a tutto il padiglione 25, quello dedicato al contemporaneo, e acquista un rilievo ancora più forte proprio nell’anno che coincide con le celebrazioni del centenario di Ducati. 

È proprio a partire dal claim che incornicia le celebrazioni del centenario - A Century Made of Seconds - che il premio dipana i fili conduttori che lo percorrono: intensità, velocità, dinamicità sono tratti distintivi che identificano allo stesso modo la storia di Ducati e la ricerca artistica sin dai primi anni del Novecento. 

A Century Made of Seconds
, in particolare, esalta il valore di ogni istante che resta impresso nella memoria, che diventa indimenticabile: un condensarsi e riarticolarsi del tempo in attimi di intensità, come avviene nei momenti della creazione artistica.

In uno dei testi più influenti della contemporaneità, Lezioni americane – Sei proposte per il nuovo millennio, Italo Calvino individua, già nel secolo scorso, nella leggerezza e nella rapidità due concetti e qualità che proiettano le opere letterarie e artistiche nel nuovo millennio. Eleganza e agilità come precisione, ma anche come mobilità e disinvoltura. E soprattutto come “sprezzatura”, che in arte si concretizza nell’idea di non ostentare lo sforzo, di tradurre la complessità in grazia ed eleganza.

È attorno a queste coordinate che si muoverà il premio della prossima edizione, alla ricerca dell’opera che, sia in termini formali che concettuali, esprima queste caratteristiche al massimo grado.

Promotore:
Isabella Cumani

Giuria:
Stefano Tarabusi, Design Manager Ducati Motor Holding;
Luca Cerizza, Curatore indipendente e critico d'arte;
Cristiana Perrella, Direttrice artistica MACRO-museo d’arte contemporanea Roma.

Artisti selezionati:
-       Mark Francis, Silent Data, 2025, (olio su alluminio, 50 x 44 cm), Luca Tommasi (Pad. 25, B80)
-       Diego Perrone, Senza Titolo, 2025, (penna a sfera su cartoncino, cm 105 x 145), Umberto Di Marino (Pad. 25, B14)
-       Luca Trevisani, Kotikeye – preludio – w, 2025, (grès, mastice bicomponente, acciao, cm 55 x 37 x 15, Unico), Pinksummer (Pad. 25, B40)


Artista vincitore: Diego Perrone 

Titolo opera: Senza Titolo, 2025, (penna a sfera su cartoncino, cm 105 x 145)

Galleria: Umberto Di Marino (Pad. 25, B14)

Motivazione: Il disegno di Diego Perrone è il risultato più recente di una serie di opere che sono tra le più iconiche di uno degli artisti più importanti della sua generazione.
Con gesti rapidi e reiterati di grande controllo ed esattezza, Perrone usa uno strumento quotidiano come la penna biro con un virtuosismo sorprendente. Dove, in opere precedenti di questa serie, erano riconoscibili motivi iconografici sviluppati in verticale, qui il gesto dell'artista si risolve nella traduzione visiva di una massa di puro ritmo e dinamismo. La mano si fa macchina e velocità mantenendo l'umanità del gesto.